Conto corrente partita IVA: obblighi e vantaggi

di Giorgia Frezza, il 12/03/21
conto-corrente-partita-iva

Dopo aver creato il proprio business o essere diventati liberi professionisti, molte persone si interrogano sull'obbligo di aprire il conto corrente per partita IVA. E tra le informazioni raccolte dal web, quello che ti dicono le banche o i consigli di un amico già nel settore, non è facile orientarsi tra le varie tipologie di conti e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze!

Abbiamo quindi deciso di fare chiarezza e rispondere alle domande più frequenti riguardanti il conto corrente per partita IVA. Prima di tutto, cos’è esattamente un conto corrente per partita IVA? è obbligatorio aprire un conto dedicato alla propria attività professionale? Quali sono i vantaggi?

Le risposte nel nostro articolo.

Conto Corrente Partita Iva: definizione

Il conto corrente per partita IVA è un conto corrente che prende il nome di conto business. Assume questo particolare nominativo perchè è un conto rivolto ai liberi professionisti con partita IVA o alle imprese che hanno bisogno di controllare meglio la gestione dei propri dipendenti, e che necessitano di funzionalità aggiuntive.

Conto corrente Partita Iva: per chi è obbligatorio?

Fino ad oggi, non esiste alcuna regolamentazione che impone l’obbligo ad una persona fisica di aprire un conto corrente per partita IVA, ovvero un conto business che registra i movimenti in entrata e in uscita concernenti l’attività professionale.

Quindi, nel caso in cui rientrate nella categoria dei liberi professionisti (avvocati, medici, mental coach, agenti di commercio, agenti immobiliari), non siete tenuti a possedere un conto corrente collegato alla vostra partita IVA.

Per chi è obbligatorio quindi?

Le imprese che sono registrate al Registro delle Imprese della Camera di Commercio come ditte individuali dovrebbero possedere un conto corrente dedicato per la partita IVA.

Non è un obbligo, ma una ditta individuale che non dispone di un conto corrente per partita IVA darebbe adito a molti sospetti e dubbi presso l’Agenzia delle Entrate.

Il D.L. n.112/2008 ha stabilito che non è obbligatorio possedere un conto corrente per partita IVA. Tuttavia, rimane obbligatorio disporre di un conto corrente personale per poter effettuare il versamento delle imposte.

Il Decreto Bersani ha, infatti, contribuito all’implementazione di questa misura. Dal 2006, bisogna effettuare il pagamento di tasse e contributi solamente tramite sistemi telematici, come quello della banca online. Non si può più andare direttamente all’Agenzia delle Entrate e deporre la somma in contanti.

In conclusione, quindi, i titolari di partita IVA non sono obbligati aprire un conto corrente per partita IVA. Tuttavia è fortemente consigliato, in quanto, come abbiamo visto, è di vitale importanza disporre di un conto corrente attraverso il quale sia possibile svolgere gli obblighi e le procedure fiscali e contributive.

Quali sono i documenti necessari?

Aprire un conto corrente per partita IVA non prevede le stesse procedure previste per un conto corrente individuale. I documenti da presentare per aprire un conto business sono più numerosi e devono essere ben dettagliati.

Ecco cosa serve nello specifico per aprire un conto corrente per partita IVA:

  • le informazioni che volete che appaiono sul conto
  • tutto ciò che riguarda la società
  • codice fiscale e numero di partita IVA rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • documenti fiscali richiesti per i controlli ai fini dell’autorizzazione

Esiste anche la possibilità di aprire un conto corrente per partita IVA online. Questa scelta facilita la procedure di apertura di un conto business, in quanto si rivela più agile, snella e rapida. La persona fisica, che desidera aprire un conto corrente per partita IVA online, dovrà semplicemente compilare i moduli online e potrà procedere all'apertura del conto business.

Attenzione: ogni società o attività imprenditoriale è registrata sotto una determinata forma giuridica. Quindi, i documenti fiscali e personali possono cambiare da persona giuridica a persona giuridica.

Conto corrente Partita Iva VS Impresa

Adesso possiamo all’analisi delle differenze che intercorrono tra le due persone fisiche possono aprire un conto corrente per partita IVA, ovvero i liberi professionisti e le imprese individuali.

Il libero professionista presenta meno obbligazioni rispetto a chi possiede una ditta individuale. Infatti un libero professionisti può tranquillamente decidere di continuare a utilizzare il conto personale per pagare imposte e contributi relativi alla partita IVA.

Per una ditta individuale registrata al Registro delle Imprese, invece, la situazione cambia. Infatti, nel momento in cui i clienti della ditta individuale effettuare dei pagamenti e dei bonifici alla persona fisica, proprietaria dell’impresa. si potrebbero verificare dei problemi.

Le banche, per esempio, potrebbero non accettare il transito di grandi somme di denaro in favore di un privato. Per motivi legati alla lotta contro il riciclaggio, le banche hanno difficoltà ad accettare dei versamenti di migliaia di euro a favore di una persona privata e sarebbero inoltre obbligate a segnalare all’ente di competenza queste operazioni come sospette.

Per questo motivo, chi è proprietario di una ditta individuale ha tutto interesse ad aprire un conto business aziendale, dedicato solamente ai movimenti della sua impresa.

Questa è la situazione di molti artigiani e commercianti che hanno deciso di aprire una ditta individuale e un conto collegato, dando un nome di fantasia a questi ultimi.

Quali sono i vantaggi?

Nel paragrafo precedente abbiamo visto già uno dei vantaggi di disporre di un conto corrente per partita IVA. Ma quali sono gli altri? Anche un libero professionista può trarre dei benefici dall’apertura di un conto corrente?

Ecco, quindi, tutti gli altri vantaggi.

  1. Un conto corrente per partita IVA permette di gestire meglio le finanze della propria attività. Un conto aziendale permette di avere una visione chiara delle uscite e delle entrate, sottolineando così ciò che deve essere migliorato, modificato o totalmente eliminato.
  2. Un conto corrente per partita IVA permette di avere un conto a parte per le spese aziendali, che così non vengono confuse con quelle personali
  3. Un conto corrente per partita Iva si rivela una sicurezza se l’Agenzia delle Entrate decide di svolgere dei controlli. Grazie a un conto corrente per partita IVA, si dispone di tutte le fatture con apposita giustificazione dei movimenti in uscita e in entrata dal conto aziendale. In questo modo, si evita che l’Agenzia delle entrate possa accusarvi di aver registrato degli incassi non autorizzati o in nero.
  4. Il conto corrente per partita IVA corrisponde a un’istantanea della situazione economica e finanziaria dell’attività. Si può facilmente dedurre l’andamento dell’impresa.

Tuttavia, è doveroso specificare che, a fronte di tutti questi vantaggi, le banche prevedono costi più elevati per l'apertura di conti correnti per partita IVA e un piano tariffario che cambia in funzione dei servizi e delle prestazioni messe a disposizione.

Conto Corrente Partita Iva: è davvero conveniente?

Come abbiamo spiegato, non vi è alcuna legge che impone l’obbligo di un conto corrente per partita IVA. Tuttavia, avere un conto corrente business specifico per la propria attività professionale o commerciale può essere una strategia da prendere in considerazione.

  • Devono considerare l’apertura di un conto corrente per partita IVA:
  • i liberi professionisti che ricevono somme di denaro considerevoli
  • chi effettua delle transazioni con clienti e fornitori esteri
  • chi desidera avere accesso a bonus e agevolazioni fiscali (per esempio, il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali)
  • chi ha bisogno di visione chiara e precisa della situazione finanziaria della propria impresa o attività commerciale.
  • chi ha bisogno di giustificare in modo preciso le entrate e le uscite e tutte le fatture derivanti dalla propria attività professionale.

Avete ancora delle domande o ci sono degli argomenti che restano ancora poco chiari? Scrivetecelo nei commenti. E se volete approfondire la vostra conoscenza della contabilità, date un’occhiata alla sezione dedicata.