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Il media che reinventa l'impresa
Il calcolo dell'imposta sul reddito delle società (IRES) può essere un vero grattacapo per gli imprenditori. Questa imposta è calcolata sugli utili che una società realizza in un determinato anno e si applica alle società domiciliate in Italia sulla base di una determinata aliquota IRES.
Lo scopo di questo articolo è quello di spiegare in modo chiaro e semplice le questioni contabili relative al calcolo dell'imposta sulle società: quali società sono interessate? Come determinare l'utile imponibile? Quale tasso dovrebbe essere applicato?
Imposta sul reddito delle società (IRES) o imposta sul reddito (IRPEF)?
Cos'è l' IRES? è un’imposta proporzionale sul reddito delle società che è frutto dell’applicazione di un’aliquota ordinaria al reddito complessivo (24% a partire dalla legge di stabilità 2016 ) che è stata istituita dal d. lgs. 344/2003 in sostituzione del l’imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG).
Le imprese aventi come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale sono soggette all’applicazione dell’aliquota IRES .
Se la società, quindi, è soggetta all'imposta sul reddito, l'imposta è a nome della società.
Secondo l’articolo 73 del Testo unico delle imposte sui redditi (DPR 22/12/19686, n.917) l e condizioni per essere soggetti a quest’imposta sono:
L’IRES in se e per se nasce nel 2004, prima avevamo in vigore l’IRPEG. Se pensiamo al tasso IRPEG del 2000 (37%) abbiamo assistito ad una graduale ma consistente riduzione per essere arrivati al 24% a partire dal 2018 grazie alla legge di stabilità 2016.
La base imponibile IRES corrisponde agli utili realizzati in Italia. Per trovare questa base imponibile è necessario utilizzare la seguente formula:
Base imponibile IRES = Reddito civlistico lordo prima delle imposte + variazioni fiscali (indicate nel TUIR) - ritenute per crediti e acconti d’imposta
Per variazioni fiscali intendiamo:
Per sapere quando dovrete effettivamente pagare:
Acconto IRES : l’acconto è pari all’imposta dell’esercizio precedente. Se supera 257,52€ sono previsti 2 versamenti.
Versamento del saldo Ires: come già detto il 16° del 6 mese dalla chiusura dell’esercizio
Per versare la propria quota IRES dell’anno bisogna servirsi del modello f24 indicando il corrispondente codice tributo . Per fare un veloce richiamo sulla presentazione del modello in questione:
Fonte: Agenzia delle Entrate
Non per mettervi pressione, ma ovviamente è bene sapere cosa succede quando le cose non vengono svolte come si deve, ecco quindi che parliamo di sanzioni.
Qualora foste in ritardo, qualora ci fossero omissioni ed irregolarità, potete sempre ricorrere al ravvedimento operoso. Infatti, per tutti i casi menzionati, è previsto un sanzionamento da parte dell’Agenzia delle Entrate ma col ravvedimento operoso sarete voi a dichiare l’errore pagando una multa ridotta ( sempre meglio scegliere di riconoscere lo sbaglio e non sperare in una disattenzione, siate onesti!).
Andando alle cifre: secondo l’articolo 23 del d.lgs. n. 471/97 è previsto il pagamento del 30% della somma non versata o versata in ritardo. Però, con il d. lgs n. 158/2015 la sanzione viene dimezzata se il ravvedimento operoso viene fatto entro 90 giorni. Addirittura se fatta entro 15 giorni è del 15% per 1/15 per ogni giorno in questi limiti.
Speriamo che il calcolo dell’IRES non dovrebbe sia più un problema per voi una volta trovata l'aliquota ires.
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