Modello F24: cos’è e quando si rende necessario?

Da Maxime Perotti
Il 14/12/20
how-to backgroundModello F24: cos’è e quando si rende necessario?

Che cos'è il modello F24? Ne avete sentito spesso parlare, ma non avete ben chiaro di cosa si tratta? Siete nel posto giusto! 

In questo articolo vi sveliamo tutto ciò che occorre sapere sul modello F24, un documento utilizzato in Italia per il pagamento di imposte e contributi.

Modello F24: cos'è?

Come anticipato in introduzione, l’F24 non è altro che un modulo da compilare per il versamento di imposte e contributi verso enti pubblici (Stato, Regioni, Comuni ed Enti di Previdenza). 

Introdotto con la Legge 326/2003, viene anche chiamato modello unificato, poiché permette di effettuare con un'unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti.

Per comprendere meglio il funzionamento, vediamo un caso pratico. Supponiamo che un contribuente abbia diritto ad un credito da parte dell’agenzia delle entrate, e che debba pagare l’IMU sulla seconda casa. Il modello unificato dà al contribuente la possibilità di detrarre dal pagamento dell’IMU il credito maturato su un altro fronte.

Le tipologie di F24

Sono previsti 4 modelli di F24:

  • Ordinario: è la tipologia più comune, utilizzabile da tutti i contribuenti per il versamento di tutti i tributi;
  • Semplificato: utilizzabile da tutti, può essere usato in alternativa all’ordinario solamente per alcuni pagamenti (imposte erariali, regionali e degli enti locali, Imu inclusa);
  • Elide: questo particolare modello si utilizza solo per casi particolari ( quando cioè si rendono necessarie informazioni impossibili da riportare nel modello F24 ordinario);
  • Accise: esclusivamente per il pagamento di accise e per versamenti di competenza dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.

I pagamenti previsti

Ecco i principali pagamenti che interessano i contribuenti:

  • imposte sui redditi (Irpef, Ires);
  • contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi;
  • ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale;
  • Iva;
  • Irap;
  • Imu,
  • addizionale Irpef regionale e comunale;
  • Tari;
  • Imposta sostitutiva sulle vendite di immobili;
  • Canoni di locazione Inpdap;
  • accise, imposta di consumo e fabbricazione;
  • somme dovute per ravvedimento.

💡Il modello F24 è valido sia per i lavoratori dipendenti che per quelli titolari di partita IVA.

I campi del modello

La compilazione dell’F24 suscita sempre un po’ di preoccupazione. Un piccolo errore, infatti, può causare disagi importanti. È quindi fondamentale prestare molta attenzione durante la compilazione del modello. Per agevolarvi il compito, vediamo nel dettaglio i principali campi da compilare:

  • Contribuente: vanno inseriti dati anagrafici, domicilio e codice fiscale. In particolare, è fondamentale assicurarsi che quest’ultimo sia inserito correttamente;
  • Coobbligato: va indicato, nei casi previsti, unitamente al relativo codice identificativo. Può trattarsi di un erede, un genitore, tutore o curatore fallimentare;
  • Codici tributo: indicano la tipologia d'imposta da pagare. I codici sono periodicamente aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • Anno/periodo di riferimento: da inserire in formato 4 cifre, indica l’anno d’imposta. Per i contribuenti con anno d’imposta che non coincide con l’anno solare, è necessario barrare una casella specifica presente nella sezione Contribuente, ed indicare il primo dei due anni solari interessati;
  • Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all'anno di riferimento, occorre inserire il codice della regione per la quale si effettua il versamento;
  • Tributi locali: per le sole imposte comunali, oltre al codice tributo e all'anno di riferimento, andrà indicato il codice catastale del comune per il quale si effettua il versamento.

Come si effettuano i pagamenti? 

I pagamenti F24 si possono realizzare sia offline che online. Per quest’ultimo caso, vediamo ora nel dettaglio tutte le modalità previste.

Il pagamento tramite home banking

Se volete evitare code, dovete sapere che tutte le banche italiane offrono il servizio di pagamento direttamente online.  

Una volta effettuato l’accesso al vostro conto corrente, dovete recarvi nell’apposita sezione modelli F24. Dopo aver cliccato, compare un modello F24 in tutto e per tutto simile alla versione cartacea. Una volta compilato, non vi resta che autorizzare il pagamento inserendo un codice di sicurezza.

💡 La maggior parte delle banche permette il pagamento anche tramite un’app di home banking. Così, è possibile pagare in tutta comodità con uno smartphone.

Il pagamento con Poste Italiane

Con Poste Italiane, è possibile eseguire pagamenti anche senza essere in possesso di un conto corrente postale. Sul sito poste.it, potete pagare tasse, imposte e tributi anche con carta di credito o PostePay. 

Per accedere al servizio, è necessario entrare tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale. A questo punto, occorre selezionare il modello F24, compilarlo e scegliere la modalità di pagamento. Dopo aver cliccato su Paga ora, si riceve una ricevuta digitale.

Il pagamento tramite Agenzia delle Entrate

In alternativa, è possibile pagare F24 direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, grazie al servizio F24WEB.

Per accedere al servizio occorre uno SPID, una smart card abilitata o una semplice registrazione al portale dell’Agenzia Entrate. Una volta compilato il modello, potete pagare con un semplice codice IBAN. Se i dati inseriti sono corretti, ricevete in pochi secondi un messaggio che conferma l’avvenuto versamento.

☝ Il pagamento online è ormai largamente plebiscitato dagli italiani. Se però si preferisce una soluzione più tradizionale, sappiate che è sempre possibile compilare e pagare i moduli F24 presso le sedi dell’Agenzia delle Entrate, le banche o gli uffici postali.

Verso dei pagamenti sempre più semplici

Con il progressivo diffondersi degli strumenti digitali, sempre più utenti scelgono di effettuare i versamenti comodamente da casa. Il modello F24 infatti, permette in pochi clic di effettuare i pagamenti delle somme dovute in maniera rapida ed efficiente.

E voi, da che parte state? Prediligete la soluzione dematerializzata o preferite recarvi agli sportelli?

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