Rendiconto finanziario: l’essenziale per il flusso di cassa

Da Virginia Fabris
Il 24/02/21
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Il settore della contabilità è da sempre considerato lo scoglio maggiore nella gestione aziendale. Un’infinità di dati, di numeri e di indicatori devono essere fatti rientrare in un dossier di documenti organizzato in un modo specifico.

Il bilancio d’esercizio offre un prospetto affidabile sulle dinamiche finanziarie di un’azienda e si articola in diverse componenti. Ma il bilancio d’esercizio non è l’unica fonte di informazioni rilevanti. Infatti, ce n’è una che, nello specifico, consente di monitorare l’ammontare delle disponibilità aziendali.

A primo acchito questo può apparire come un compito gravoso e difficile, ma, in realtà, non lo è necessariamente. Come fare? La risposta è: creare un rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario ti permetterà di avere una visione chiara della tua liquidità aziendale e del tuo flusso di cassa.

Ma vediamo insieme più da vicino di che cosa si tratta.

Cos’è un rendiconto finanziario?

Il rendiconto finanziario, noto anche come rendiconto delle disponibilità, è un documento contabile che accompagna il bilancio d’esercizio. È un prospetto in cui vengono riportate informazioni riguardo al flusso di cassa dell’azienda avvenuto in un determinato periodo di tempo.

Il rendiconto finanziario differisce sia dallo stato patrimoniale, che dal conto economico. Tuttavia, in unione con questi ultimi, costituisce un documento contabile fondamentale per controllare lo stato delle finanze aziendali. Il rendiconto finanziario, insieme agli altri documenti contabili, è anche importante per eventuali operazioni di investimento da parte di aziende terze. Infatti, tramite le informazioni rese note dal rendiconto finanziario, gli investitori possono farsi un’idea riguardo alla tua affidabilità creditizia. Questa consiste nella capacità della tua azienda di poter rimborsare i debiti, ovvero i crediti assunti.

In particolare, il rendiconto finanziario è volto a specificare le cause che sono alla base di una variazione di una data risorsa finanziaria in un dato lasso temporale (corrispondente ad un esercizio). A questo scopo, il documento accerta ed illustra tutti i movimenti in entrata e/o in uscita, che hanno determinato l’aumentare o il diminuire della liquidità durante l’esercizio.

Cosa dice la legge?

Il rendiconto finanziario era un documento facoltativo fino al 2016. Tuttavia, col decreto legislativo 139/2015, esso ha assunto valore obbligatorio a partire dal 01/01/2016, per tutte le società, ad esclusione di:

  • Società di persone;
  • Piccole e micro imprese;
  • Imprese che hanno un regime di bilancio abbreviato.

Dunque, oltre allo stato patrimoniale, al conto economico e alla nota integrativa, il dossier del bilancio d’esercizio deve contenere anche il rendiconto finanziario. Il rendiconto finanziario si presenta come un indice della salute finanziaria dell’azienda.

Il rendiconto finanziario, infatti, compare oggi tra i documenti contabili obbligatori descritti dal Codice Civile, al comma 1 dell’articolo 2423. Non solo, esso è anche definito dall’articolo 2425-ter del Codice Civile.

A cosa serve? Finalità del rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario si prefigge lo scopo di rendere nota la causa delle variazioni patrimoniali dell’azienda in rapporto alla chiusura dell’esercizio precedente.

In particolare, questo avviene mediante l’esposizione di specifiche informazioni riguardo al flusso di cassa. Queste ultime riguardano principalmente la modalità di acquisizione e di utilizzo delle risorse finanziarie, oppure i legami di causalità esistenti tra fonti e impieghi di tali risorse.

In definitiva, il fine del rendiconto finanziario è quello di fornire informazioni sulle liquidità dell’azienda e sulla loro composizione all’inizio e alla fine dell’esercizio. Non solo, esso serve anche a dare spiegazioni sulla loro modifica in base alle diverse attività intraprese (di investimento o di finanziamento).

Dunque, il rendiconto finanziario, spiegando in che modo l’azienda ha generato o acquisito e utilizzato liquidità durante un dato esercizio, informa su:

  • I mezzi finanziari di cui dispone l’impresa;
  • Le variazioni che questi hanno apportato alla risorsa finanziaria presa in considerazione;
  • Le attività di investimento dell’azienda;
  • I legami esistenti tra le attività di investimento e i relativi finanziamenti;
  • I cambiamenti della situazione finanziaria aziendale intervenuti durante l’esercizio preso in considerazione.

Come redigere un rendiconto finanziario?

Premesse

L’articolo 2425-ter del Codice Civile non stabilisce una procedura standardizzata per la redazione di un rendiconto finanziario. Tuttavia, esistono delle linee guida che è bene tenere a mente prima di imbarcarsi in questa operazione.

Innanzitutto, si tenga presente che il Codice Civile esplicita i seguenti punti che devono essere espressi da un rendiconto finanziario:

  • L’ammontare delle liquidità disponibili;
  • La loro composizione (all’inizio e alla fine dell’esercizio);
  • Le variazioni del flusso monetario derivante dalle operazioni aziendali (di investimento, finanziamento e/o operazioni con i soci).

Poi, il principio OIC numero 10 ingiunge che questo documento deve contenere informazioni su:

  • Fonti di finanziamento (sia interno, che esterno);
  • Investimenti operati dall’impresa;
  • Variazioni delle finanze e della situazione patrimoniale dell’azienda.

Tenendo conto di queste premesse, per poter redarre un buon rendiconto finanziario, è anche necessario mettere a punto alcune strategie. Infatti, è bene individuare i giusti strumenti ed stabilire i giusti criteri per leggere correttamente le informazioni sul flusso finanziario aziendale.

Identifica la risorsa finanziaria

A questo punto, il primo vero passo per redigere un rendiconto finanziario è identificare la risorsa finanziaria che si intende analizzare. Questa nozione piuttosto vaga è comprensiva di diverse categorie di elementi. Infatti, essa può fare riferimento a:

  • Capitale circolante netto (CCN);
  • Denaro liquido (cassa, saldo conti attivi e passivi, titoli realizzabili a vista).

La scelta della risorsa finanziaria di riferimento deve dipendere, naturalmente, dall’obiettivo conoscitivo perseguito dall’azienda.

Scegli uno schema

Il rendiconto finanziario ammette la possibilità di essere redatto in due formati, sulla base dei seguenti schemi, previsti dal Principio Contabile OIC 10:

  • Il metodo diretto, che prevede l’esposizione di ogni singolo flusso in entrata e in uscita (incassi o pagamenti);
  • Il metodo indiretto, che prevede un calcolo operato sul risultato dell’esercizio (utile netto o perdita dal conto economico). A quest’ultimo vengono aggiunti i costi che hanno generato i flussi monetari e sottratti i ricavi che non hanno determinato flussi di cassa).

Indipendentemente dal metodo scelto per la redazione del rendiconto finanziario, il risultato finale dovrebbe essere lo stesso. Dunque, è abbastanza indifferente il sistema scelto per lo sviluppo del rendiconto finanziario. Tuttavia, se è vero che la maggior parte degli imprenditori prediligono l’utilizzo del metodo indiretto, i commercialisti continuano a consigliare l’applicazione del metodo diretto.

Scegli il formato da utilizzare

A prescindere dal metodo utilizzato per sviluppare il proprio rendiconto finanziario, è consigliabile che ogni documento sia organizzato in tre parti. Queste fanno riferimento alle aree associate ai movimenti di liquidità durante l’esercizio. Queste sono:

  1. Attività operative, ovvero le entrate e le uscite aziendali quotidiane (ad esempio: ricavi provenienti dalle vendite o pagamenti vari);
  2. Attività di investimento, cioè le operazioni che comportano uscite di denaro più consistenti per acquisti più a lungo termine come, ad esempio, per beni immobili o attrezzature;
  3. Attività di finanziamento, tra cui rientrano, ad esempio, afflussi di denaro da prestiti o dalla raccolta di fondi azionari, o uscite dal pagamento di dividendi agli investitori.

Scegli la modalità di registrazione dei dati

Una volta raccolte tutte le informazioni necessarie ed aver organizzato il giusto schema di redazione del tuo rendiconto finanziario, è arrivato il momento di realizzarlo concretamente.

Come fare? L’operazione è semplice e prevede due possibilità:

  • Puoi dedicarti alla compilazione manuale di un modello prestabilito, scelto in base alla tipologia della tua azienda e alle tue esigenze, oppure
  • Puoi scegliere di affidarti ad un software di contabilità che ti offra la possibilità di generare in maniera automatizzata il documento provvisto di tutte le informazioni necessarie. In questo caso sarà il software a fare i calcoli per te e, addirittura, a pianificare i rendiconti futuri su base settimanale o mensile.

Che vantaggi comporta la redazione di un rendiconto finanziario?

In conclusione, si può affermare che il rendiconto finanziario possiede una particolare rilevanza informativa. Questo prospetto, infatti, indica il grado di salute finanziaria di un’azienda ed offre, così, la possibilità di valutarne in modo più completo la situazione economica. Questo perché il rendiconto finanziario permette di risalire alle cause prime che hanno determinato una progressione dell’azienda in una direzione piuttosto che in un’altra.

Dunque, in definitiva, il rendiconto finanziario non è solo un documento importante a livello legale, ma è anche molto utile a livello aziendale interno. Esso, infatti, consente di comprendere il contributo di ciascuna attività aziendale e, in fin dei conti, di ciascuna area gestionale nell’incremento o nella diminuzione dei flussi finanziari.

In pratica, questo permette ad un’azienda di avere informazioni rilevanti su:

  • Le sue disponibilità di liquidità;
  • La sua possibilità di autofinanziamento;
  • La sua capacità di adempiere ad impegni finanziari presi in breve termine.

Queste informazioni possono apportare all’azienda vantaggi non indifferenti, quali:

  1. Potenzialità di miglioramento e ottimizzazione delle attività operative nel corso degli esercizi successivi. Infatti, il rendiconto finanziario consente di capire cosa esattamente ha determinato una situazione di profitto per l’azienda, o l’ha, al contrario, penalizzata.
  2. Individuare le aree aziendali trainanti nel quadro della generazione e/o dell’assorbimento di liquidità e, quindi, di implementarle di conseguenza.
  3. Organizzare un piano aziendale più efficiente sulla base della consapevolezza delle proprie reali possibilità di cassa.

Dunque, il rendiconto finanziario può essere considerato come un buon strumento di analisi dei flussi. Questo prospetto risulta importante perché consente di comprendere meglio le dinamiche aziendali e di preparare l’azienda ad ogni tipo di eventualità future.

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