Nota integrativa esempio: il documento integrativo del bilancio d’esercizio

di Giorgia Frezza, il 26/02/21
nota integrativa esempio

Cos'è la nota integrativa e quali sono le linee guida per redigerla correttamente?

Se avete un’impresa o lavorate in una grande società, nella maggior parte dei casi, il codice civile richiede la redazione di conti annuali alla fine di ogni anno finanziario. E la nota integrativa è uno dei documenti che dovete fornire. Quindi vi mostreremo un esempio di nota integrativa.

Ma in cosa consiste esattamente? E come si crea in pratica?

In questo articolo, Apppvizer vi spiega le linee guida per scrivere una nota integrativa, analizzando tutti le voci di questo importante documento contabile.

Nota integrativa: definizione

Cos'è una nota integrativa?

Una nota integrativa è un tipo di documento contabile che appartiene alla categoria dei conti annuali di un’impresa ed è parte integrante di un bilancio. Questo principio è valido anche per i bilanci internazionali, ovvero i bilanci IAS IFRS, dove la nota integrativa appare sotto la dicitura di “note al bilancio”.

I conti annuali sono composti da tre tipi di documenti contabili:

  • lo stato patrimoniale, che elenca le attività (ciò che l'azienda possiede) e le passività (ciò che l’azienda deve);
  • il conto economico, che elenca le entrate (profitti operativi) e le spese (costi) dell'azienda;
  • la nota integrativa, che ha lo scopo di spiegare e dettagliare lo stato patrimoniale e il conto economico. Più specificamente, è destinato a fornire informazioni su elementi che non potrebbero essere specificati nei due documenti sopra citati (ad esempio, metodi contabili utilizzati dall'impresa, entrate e uscite, ecc.)

In termini contabili, la redazione di una nota integrativa è obbligatoria per ogni impresa che deve redigere conti annuali.

Adesso diamo un'occhiata più da vicino alla nota integrativa.

Nota integrativa esempio

La descrizione di nota integrativa che segue è un esempio pensato per una ditta classificata come PMI e volutamente abbreviato per concentrarsi sugli aspetti importanti della nota integrativa e per gli imprenditori che sono allergici alle cifre, ma che hanno, comunque, bisogno di intraprendere il lavoro essenziale di analisi dei loro conti.

Bisogna specificare ancora altre due premessa, prima di passare all’esempio pratico:

  • I conti di bilancio sono stati tutti analizzati, l'obiettivo è che l’impresa garantisca la coerenza dei suoi saldi di bilancio (per anticipare il lavoro del suo centro di gestione autorizzato).
  • Per quanto riguarda il conto economico, abbiamo deciso di osservare la ripartizione del suo fatturato per cliente.

Queste categorie riflettono le seguenti analisi.

Analisi del bilancio

Conto della società: il commercialista ha verificato l'ammontare dei prelievi annuali della società confrontando tutti gli estratti conti aziendali.

Immobilizzazioni: i piani di ammortamento (realizzati su fogli elettronici, Excel per esempio) delle immobilizzazioni confermano che il totale degli importi lordi delle immobilizzazioni (valori di acquisizione giustificabili da fatture) meno gli ammortamenti dà il valore netto di queste immobilizzazioni.

Libri inventari: le società di capitali devono riportare i dati dell’esercizio precedente come previsto dalle leggi del codice civile.

Fornitori: nel nostro caso, la società ha identificato tre fatture datate 2020 ma non pagate alla data di chiusura e che spiegano il saldo Fornitori al 31/12/2020. Una di queste fatture è segnalata come non risolta a causa di una controversia con il fornitore e questa informazione suggerisce che delle voci di rettifica potrebbero essere necessarie nel 2021.

Clienti: il saldo clienti a bilancio ammonta a X cifra. Sono state elencate tutte le fatture dei clienti emesse nel 2020 ma per le quali il pagamento non è stato ricevuto dal singolo contraente alla data del bilancio.

Questo lavoro era tanto più facile per un’impresa che tiene traccia delle sue fatture su un foglio di calcolo Excel (indicando in particolare per ciascuna la sua data di emissione e la sua data di pagamento). Nelle appendici, è consigliabile redigere una lista di fatture, elencata per tipo di fattura (Italia e UE, per esempio) e per cliente (permettendo di identificare i creditori più importanti dell'azienda).

Debiti tributari

Diversi voci appaiono in questa categoria:

  1. Erario c/Iva
  2. Ires
  3. Irap
  4. Imposte di fabbricazione
  5. Imposte sostitutive
  6. Erario c/ritenute da lavoro dipendente
  7. Erario c/ritenute da lavoro autonomo
  8. Erario c/ritenute per redditi di capitale
  9. Debiti per accertamenti e contenziosi definitivi

Il saldo Ires dovrà essere determinato sottraendo all’imposta di competenza dell’esercizio gli acconti versati e le ritenute subite a titolo di acconto.

Il saldo Irap dovrà essere determinato come differenza tra l’imposta di competenza dell’esercizio e gli acconti versati.

Il saldo Iva è determinato come differenza tra l’Iva a debito dell’ultimo mese (o trimestre) dell’esercizio, l’Iva a credito del medesimo periodo e l’eventuale acconto Iva pagato nel mese di dicembre. Tale saldo dovrà coincidere con quello emergente dalla liquidazione Iva del mese di dicembre (o dell’ultimo trimestre dell’anno).

Secondo il principio contabile n.25 “Il trattamento contabile delle imposte sul reddito” precisa che:

“I debiti tributari sono esposti in bilancio al valore nominale, comprensivo di eventuali sovrattasse, pene pecuniarie e interessi maturati ed esigibili alla data di bilancio”.

Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

  1. Debiti vs Inps
  2. Debiti vs Inail
  3. Debiti vs Inpdai
  4. Debiti vs Enasarco
  5. Debiti vs Enpals
  6. Debiti vs Cassa Edile

La voce accoglie sia i debiti derivanti dalle posizioni verso i dipendenti sia quelli relativi ad altre posizioni (agenti, amministratori, collaboratori, ecc.). Naturalmente, il debito è comprensivo sia del costo a carico dell’azienda sia dell’eventuale importo trattenuto al dipendente.

Per quanto riguarda l’Inail, si deve evidenziare come la determinazione del costo di competenza dell’esercizio venga effettuata con modalità simili a quelle, normalmente, previste per le imposte a carico dell’esercizio, ossia:

  • con il pagamento di acconti nel corso dell’esercizio;
  • e con la determinazione del contributo effettivamente dovuto mediante autoliquidazione da predisporre nell’esercizio successivo.

Altri debiti

  1. Debiti verso dipendenti
  2. Debiti per ferie maturate dai dipendenti
  3. Debiti verso amministratori
  4. Debiti verso Sindaci
  5. Debiti verso dipendenti per TFR da liquidare
  6. Debiti verso soci per dividendi da liquidare
  7. Debiti verso obbligazionisti per interessi e per
  8. obbligazioni da rimborsare
  9. Debiti per depositi cauzionali ricevuti
  10. Debiti verso altri

Questa categorie raccoglie tutti i debiti che non rientrano nelle prime due classificazioni citate.

In ogni caso per fare un esempio più pratico, prendiamo in analisi la voce che riguarda il saldo IVA.

LA nostra società ha registrato delle spese per un importo di 218,70 euro al netto delle tasse e 42,85 euro di IVA sono state registrate nel 2020 senza alcun documento contabile che le giustificasse. Tuttavia, la regola contabile è: nessun documento, nessuna registrazione. Senza un documento contabile, non ci possono essere spese deducibili (durante un controllo dei documenti) e soprattutto nessuna imposta a monte (durante un controllo dell'IVA).

Quindi è necessario trovare questi documenti contabili (stamparli per gli acquisti su internet) o chiederli di nuovo ai fornitori.

Il saldo dell'IVA da versare al 31 dicembre 2020 corrisponde alla dichiarazione del 15 gennaio 2021.

Il controllo del saldo dell'IVA da regolarizzare rispetto al saldo del fornitore è stato effettuato e questo conto del debito verso lo Stato così giustificato.

Reddito maturato: l'imposta sul reddito è trattenuta alla fonte dallo Stato. Tuttavia, se la società paga le tasse in un’altro stato, questa deduzione non è giustificata. L’impresa può, quindi, chiedere un rimborso allo stato italiano. Tuttavia, in attesa del rimborso da parte dello Stato italiano, il bilancio di questa impresa mostrerà un credito di X cifra.

Banca: la riconciliazione bancaria (equivalenza tra estratto conto e risultanze contabili) deve essere effettuata

Cassa: l'inventario di cassa deve essere giustificato chiaramente dal saldo contabile della cassa.

Analisi del conto economico

La nota integrativa tiene conto della formazione scalare dell’utile d’esercizio, ovvero passando tra le diverse nozioni di margine.

Il margine più importante è il margine di integrazione. Questo indicatore si ottiene dalla somma di:

  • margine di interesse, che è il risultato della differenza fra ricavi finanziari da interessi attivi e costi finanziari per interessi passivi.
  • altri ricavi netti, risultante dalla differenza fra commissioni e provvigioni attive e passive, concernenti diverse forme di servizi dati o ricevuti (per es di negoziazione)

Bisogna sottolineare che i contenuti dello SP e del CE della banca ricoprono una grande importanza informativa, economica, giuridica.

Se la società intrattiene rapporti commerciali con paesi internazionali, conviene suddividere il fatturato in fatturato Italia-UE, per esempio, e per cliente per riprendere la tabella di monitoraggio della fatturazione aggiornata quotidianamente dalla società. Questa riconciliazione tra la dashboard (monitoraggio delle fatture emesse in formato foglio elettronico) e il sistema contabile (saldo dei conti di vendita) permette di convalidare questi due documenti.

Come redigere una nota integrativa in breve?

🗓️ Quando fare una nota integrativa? Alla fine di ogni anno fiscale, prima della chiusura dei conti.

🤔 Come fare? Esistono possibili scenari differenti:

siete esentati dal produrre una nota integrativa;

devi produrre una nota integrativa, ma può essere semplificata o abbreviata.

Poiché la nota integrativa è un documento contabile regolato dal codice civile italiano, a seconda della vostra situazione finanziaria e patrimoniale, fate riferimento alla lista delle informazioni obbligatorie e compilate i campi richiesti.

Il nostro consiglio:

  • fare riferimento a un modello di nota integrativa per aiutarvi, se fate la vostra contabilità. Potete scaricare gratuitamente il nostro foglio excel con un modello preformato di nota integrativa in cui troverete tutte le voci richieste dal codice civile da compilare.
    • oppure fatevi accompagnare da un commercialista o da un contabile online per risparmiare tempo e garantire l'accuratezza dei vostri conti annuali.

    In ogni caso, se decidete di redigere una nota integrativa, avete tutti i mezzi per farlo adesso.

    Inoltre, se volete approfondire l’argomento e scoprire quali sono i segreti per fare un bilancio aziendale perfetto, consultate la sezione dedicata alla contabilità della nostra rivista.