Il dropshipping è legale? Adempimenti legali e modalità di fatturazione

Da Miriam Koudia
Il 19/11/21
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Sei un Freelance e desideri iniziare a fare il dropshipping e vuoi saperne di più sugli adempimenti legali?

Niente panico! Sei proprio nel posto giusto ! Appvizer ti spiega in questo articolo tutti gli adempimenti legali e le modalità di fatturazione.

Il dropshipping è legale?

Con l’arrivo del dropshipping molti hanno pensato che quest’ultimo fosse illegale in quanto, vedendo il fatturato che i dropshipper riescono a ottenere dalle loro vendite, pensano direttamente che l’attività sia illegale.Il dropshipping è uno dei modelli di vendita più diffusi in questi ultimi anni, per farla breve il dropshipping è un sistema supply chain utilizzato per ridurre il costo degli investimenti e iniziare un nuovo business.

Inoltre, nonostante la merce sia spedita direttamente dal magazzino del fornitore, tu in quanto venditore avrai l'obbligo di garantire una merce di ottima qualità e non danneggiata.

Quali sono gli adempimenti legali del dropshipping?

Da un punto di vista fiscale il dropshipping viene considerato come facente parte delle attività legate all’e-commerce.Per avviare lo dropshipping vi sono diverse tappe da seguire: l’apertura della partita IVA, la scelta del regime fiscale, l’Iscrizione al registro imprese della camera di commercio e alla gestione commercianti e la presentazione della Scia in comune

Apertura della partita IVA per dropshipping e la scelta del regime fiscale da applicare

Innanzitutto indipendentemente dal fatturato che realizzerai, è necessario aprire una partita IVA per poter esercitare la propria attività in quanto l’attività non è occasionale, ma abituale.Nella partita Iva bisogna indicare alcune informazioni come: il luogo in cui verrà esercitata la propria attività e il codice Attività ATECO (47.91.10 -” commercio al dettaglio di prodotti via internet”).

Una volta aperta la partita IVA dovrai successivamente scegliere il tuo regime fiscale.Per quanto riguarda l’inizio è consigliato nella maggior parte dei casi iniziare con un regime forfettario poiché in questo regime la tassazione e i contributi sono bassi. Bisogna però valutare tutte le entrate e il fatturato perché in alcuni casi optare per il regime ordinario è molto più conveniente.

Iscrizione al registro imprese della camera di commercio e alla gestione commercianti

Un altro adempimento è quello d'iscriversi al Registro Imprese presente nella camera di commercio. In questa tappa è necessario pagare un'iscrizione annuale. Il dropshipping è considerato come qualsiasi altra attività commerciale per questo è necessario anche iscriversi alla gestione dei commercianti, l’iscrizione ha un costo di circa 4000 euro all'anno per un reddito massimo di 15000 euro per quanto riguarda i redditi superiori oltre a versare i 4000 euro bisogna pagare ulteriori contributi di un'aliquota di 24%.

Presentazione della Scia in comune

La Scia permette di dichiarare in modo ufficiale che l’attività è iniziata. Questo documento è obbligatorio, in quanto senza non è possibile iniziare la propria attività. Questa segnalazione deve essere presentata in Comune e più precisamente nello sportello delle attività produttive, inoltre il comune deve essere quello in cui hai deciso di lavorare. La dichiarazione viene fatta in maniera telematica, pagando diritti e bolli.

Le modalità di fatturazione nel dropshipping

Nel dropshipping la fatturazione avviene nello stesso modo dell’e-commerce. Il dropshipper invia la fattura dei prodotti venduti direttamente all’impresa e-commerce. Queste fatture vengono registrate per poi essere inviate ai clienti finali.

Se il cliente e il produttore sono entrambi in Italia, alla merce venduta viene applicata l’IVA italiana. L'azienda in cui avviene la produzione invia la fattura all’e-commerce che di seguito la invia al cliente.

Nel caso in cui invece il produttore sia presente in Italia mentre il consumatore che ha effettuato l’acquisto sul sito web si trova in un paese all’interno dell’UE. L’azienda venditrice emette la fattura ai clienti dell’altro paese dell’UE e applica l’IVA del paese destinatario, inoltre è necessario inviare all’agenzia delle Entrate in Italia ogni 3 mesi una dichiarazione in cui vengono inseriti gli importi d’IVA relativi a tutti i paesi presi in considerazione.Successivamente bisogna versare l’Iva all’agenzia delle entrate che in seguito si occupa d'inviarle ai rispettivi paesi.

Cosa fare da un punto di vista legale per una soglia superiore o inferiore ai 10.000 euro?

Tuttavia se la soglia della vendita non supera 10.000 euro il venditore può applicare l’IVA italiana. Nel caso in cui la vendita non superi la soglia. L’azienda o il fornitore invia l’ordine effettuato online al cliente finale applicando l’IVA italiana.                                                                                                    Nel caso in cui l’importo della vendita sia sopra la soglia L’IVA applicata è quella del paese destinatario, Il produttore cede la merce applicando l’IVA del paese del cliente.

Cosa fare da un punto di vista legale se il consumatore si trova in un paese Extraeuropeo?

  • La società di E-commerce dopo aver venduto e aver effettuato la spedizione della merce ha la responsabilità di dichiarare di avere esportato la merce.
  • Il produttore o l’impresa produttrice inviano la merce al cliente finale ed emettono la fattura per operazione non imponibile secondo l’articolo 8.
  • Tutte e due le imprese devono dichiarare che i prodotti venduti sono usciti dal territorio italiano e questo facendo l’interrogazione a mezzo MRN sul sito dell’Agenzia delle Dogane.
  • Le spese dell'operazione d'importazione definitiva devono essere contrattate tra le due parti in quanto sono a spese di una delle due parti a seconda del patto stabilito in precedenza.
  • Quando si tratta d'importare nel paese extraeuropeo l’operazione viene eseguita prendendo in considerazione la fattura emessa dalla società di e-commerce.

Le operazioni triangolari IVA

Nel caso in cui il dropshipping venga eseguito tra due parti non residenti in stati diversi, l’operazione può essere ricondotta alle operazioni triangolari IVA.

Un'operazione triangolare IVA è un'operazione nella quale vi è l'intervento di 3 operatori economici nello stesso tempo, ma che ha due singoli trasferimenti giuridici.

L’operazione è realizzata al di fuori dell’IVA in quanto non viene neanche fatta la cessione dell’importazione.

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