La fattura split payment: contabilità e fiscalizzazione della partita IVA

Da Giorgia Frezza
Il 23/04/21
definition backgroundLa fattura split payment: contabilità e fiscalizzazione della partita IVA

La fattura split payment è un nuovo metodo di pagamento messo a disposizione per gli enti pubblici e le società. Ma qual è la normativa di riferimento? Come vengono contabilizzate queste fatture?

Le regole e le procedure di utilizzo e contabilizzazione delle fatture split payment sono molto complesse e sono stabilite da molteplici normative.

Scoprite nel nostro articolo tutto quello che c’è da sapere sulle fatture split payment e soprattutto come registrare queste fatture in sede di dichiarazione IVA.

Che cos’è la fattura split payment?

La normativa fiscale, attraverso la legge 190/2014, ha ideato un sistema particolare di liquidazione IVA, chiamato Split Payment, ovvero “scissione dei pagamenti.”

Questo metodo di fatturazione è regolato dall’articolo 17-ter del d.p.r. 633/1972, intitolato “Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici ed altri enti e società”.

Lo split payment viene impiegato per la cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate dalle società in rapporto a:

  • Amministrazioni Pubbliche;
  • uno degli altri enti tassativamente segnalati dall’art. 17-ter, comma 1-bis, del d.p.r. 633/1972 (per esempio, a titolo esemplificativo: enti pubblici economici, aziende speciali, aziende pubbliche di servizi alla persona, società quotate inserite nell’indice FTSE MIB).

La fattura dello split payment era nata come una modalità di pagamento facoltativa a quelle già vigenti ed è restata tale fino al 2017. Tuttavia, in questi ultimi anni è stata estesa ulteriormente ed è entrata a tutti gli effetti in vigore nel 2019.

Le regole della fattura split payment

Bisogna precisare che in questo particolare sistema di liquidazione IVA, il soggetto a dover pagare materialmente l’importo dell’IVA allo Stato è il cessionario/committente, quindi una PA, e non il cedente/prestatore di servizi.

Se decidete di avvalervi della fattura split payment, è opportuno spiegare e precisare tutte le regole a cui questa formula di pagamento soggiace:

  • l’Ente Pubblico (o uno degli altri soggetti sopra indicati) cessionario/committente verserà al cedente/prestatore la cifra indicata sulla fattura al netto dell’imposta (cioè dell’IVA);
  • il cedente/prestatore, in base all’art. 2 del d.m. 23/1/2015, dovrà procedere alla registrazione delle fatture emesse (artt. 23/24 dpr 633/1972) senza tenere in conto l’imposta registrata nella liquidazione periodica;
  • lo stesso cessionario/committente pagherà la parte di IVA indicata sulla fattura allo Stato;
  • lo stesso cedente/prestatore dovrà specificare che la fattura è emessa seguendo il sistema dello Split Payment “Scissione dei pagamenti”;
  • il cedente/prestatore genererà la fattura specificando sia l’imponibile, sia l’IVA (aliquota ed importo), ma scrivendo alla fine, come importo finale dovuto, solo l’importo al netto dell’IVA.

fattura 24

Chi può usufruire della fattura split payment?

Tra i soggetti che sono tenuti ad applicare questo regime speciale di pagamento, troviamo:

  • enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, tra cui troviamo anche le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
  • le fondazioni in cui la partecipazione delle amministrazioni pubbliche si attesta a una percentuale non inferiore al 70% del fondo di dotazione pubblica;
  • le società gestite, in base all’art. 2359, primo comma, n. 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • le società gestite direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche;
  • le società partecipate, in cui le amministrazioni pubbliche posseggono una percentuale complessiva del capitale non inferiore a 70%;
  • le società quotate registrate nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana e che sottostanno agli effetti dell’IVA.

self enti locali

Nel caso di dubbio, per capire quali sono le Pubbliche Amministrazioni (PA) idonee alla modalità split payment, si può fare riferimento esclusivo alle disposizioni presenti nell’art. 5-bis del decreto del 23 gennaio 2015.

Grazie al richiamo del citato art. 5-bis al comma 209 della legge 244 del 2007, e alla definizione di amministrazioni pubbliche presente nell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono stati riammessi tra i destinatari dello split payment i soggetti iscritti nell’elenco iPA.

Non sono compresi tra i destinatari i soggetti classificati come gestori di pubblici servizi, che risultano esonerati dall’obbligo di fattura elettronica per la pubblica amministrazione.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n.27/E del 7 novembre 2017, specifica in modo dettagliato,inoltre, quanto segue:

“Ai fini dell’esatta individuazione delle PA tenute ad applicare la scissione dei pagamenti occorre fare riferimento all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, www.indicepa.gov.it (di seguito iPA), senza considerare, tuttavia, i soggetti classificati nella categoria dei "Gestori di pubblici servizi", che, pur essendo inclusi nell’anzidetto elenco, non sono destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica.”

informazione fiscale

L’obbligo di fatturazione split payment è stato esteso ulteriormente in attuazione della direttiva 2014/55/UE, agli appalti pubblici con il decreto legislativo 27 dicembre 2018, n. 148.

L’art. 1 dispone che le direttive del decreto si applicano alle amministrazioni aggiudicatrici e agli enti aggiudicatori.

La procedura della fattura split payment

Procediamo all’analisi della procedura di applicazione della fattura split payment in relazione alle operazioni di dichiarazione IVA.

Il ruolo dei fornitori

Per quanto riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate, ai fornitori è richiesta l’emissione della fattura con l’annotazione:

“scissione dei pagamenti’’ ovvero ‘‘split payment’’, in base all’articolo 17-ter del DPR n 633/72.

Se nella fattura split payment, non è presente tale dicitura, vige la sanzione amministrativa indicata all’articolo 9, comma 1, del DLgs n 471/97, ovvero una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 8.000.

Tuttavia, questa sanzione non è imponibile per le fatture erogate prima del 7 novembre 2017 data di pubblicazione della citata circolare, come specifica la C.M. n. 27/E/2017.

Quali sono gli impegni fiscali per il fornitore?

A livello operativo, in base alle specifiche fornite con la C.M. n. 27/E/2017 che richiama la precedente C.M. n. 15/E/2015, il fornitore:

  • non deve contabilizzare nella liquidazione di periodo l’IVA a debito specificata nella fattura;
  • deve segnalare nel registro ‘‘IVA vendite’’ le operazioni compiute e l’Iva rispettiva non incassata dai fornitori;
  • deve registrare in modo differenziato, attraverso l’annotazione di appositi codici IVA, la fattura emessa in regime di Split Payment, specificando l’aliquota imponibile e l’importo dell’imposta.

Gli obblighi dei soggetti acquirenti

Tutti gli enti che rientrano nelle pubbliche amministrazioni e che eseguono acquisti in ambito istituzionale versano l’IVA attraverso il modello F24 enti pubblici. Per essere più precisi, devono specificare l’apposito codice tributo entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’IVA è considerata esigibile.

Il Decreto attuativo (D.M. del 27 giugno 2017, successivamente modificato ad opera del D.M. del 13 luglio 2017) con riferimento alle Pubbliche Amministrazioni e le società, identificate ai fini IVA, che effettuano acquisti di beni e servizi nell’esercizio di attività commerciali impone che queste ultime possono effettuare il versamento dell’IVA tramite due modalità di pagamento che sono equivalenti tra loro.

La prima modalità: pagamento entro il 16 del mese successivo

Il primo metodo prevede il versamento dell’IVA attraverso la presentazione del modello F24. Quest’ultimo deve essere presentato entro il 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta è considerata esigibile.

Questa modalità di pagamento interessa le Pubbliche Amministrazioni che effettuano attività commerciali e le altre imprese.

Il pagamento deve essere eseguito senza alternative di compensazioni e impiegando lo specifico codice tributo.

La seconda modalità: annotazione entro il 15 del mese successivo

La seconda opzione rappresentata dalle Pubbliche Amministrazioni che operano in ambito commerciale e le società, per tutte le fatture in cui si applica lo split payment hanno la possibilità di:

  • in base agli artt. 23 o 24 del DPR n. 633/72, registrare le fatture nel registro entro il 15 del mese successivo a quella in cui l’imposta viene considerata esigibile, con riferimento al mese precedente;
  • imputare l’IVA contabilizzata per la liquidazione periodica del mese di esigibilità o del trimestre in considerazione se si eseguono delle liquidazioni trimestrali;
  • annotare le fatture nel registro degli acquisti per poter esercitare il diritto alla detrazione dell’imposta in base all’articolo 25 del DPR n 633/72

I codici tributi nelle fatture split payment

La Risoluzione n 139/E/17 ha decretato i codici tributo per l’IVA dovuta da Pubblica Amministrazioni e società.

Per poter effettuare un corretto versamento dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni e società, bisogna procedere alla compilazione dei seguenti codici tributo e delle seguenti voci dei modelli “F24” e “F24 Enti pubblici” (F24 EP).

Il codice tributo con il modello F24

Se si deve compilare un modello F24, è stato scelto il seguente codice tributo:

6041”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETÀ’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”.

All’atto della compilazione del modello F24, il codice sopra indicata deve essere inserito nella sezione “Erario” esclusivamente in riferimento alle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Sempre all’atto della compilazione, bisogna compilare i campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento”, con il mese e l’anno d’imposta per cui si si versa il pagamento, rispettivamente, nei formati “00MM” e “AAAA”.

Il codice tributo con il modello F24 EP

Se si deve compilare un modello F24, è stato scelto il seguente codice tributo:

621E”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETÀ’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”.

All’atto della compilazione del modello “F24 Enti pubblici”, bisogna riempire i seguenti campi come segue:

  • bisogna inserire il codice fiscale e la denominazione/ragione sociale della pubblica amministrazione che opera il versamento nella sezione “CONTRIBUENTE”;
  • nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO” bisogna precisare:
    • nel campo “sezione”, il valore “F” (Erario);
    • nel campo “codice tributo/causale”, il codice tributo;
    • nel campo “riferimento A”, il mese per cui si effettua il pagamento, nel formato “00MM”;
    • nel campo “riferimento B”, l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento,m nel formato “AAAA”.

Le casistiche diverse da quelle sopra descritte devono emettere il versamento dell’IVA a seguito della scissione dei pagamenti, precisando i seguenti codici tributo, “620E” e “6040”, istituiti con la Risoluzione n. 15/E/15, oppure direttamente all’entrata del bilancio dello Stato.

Avete ancora delle domande sulle fatture split payment? O siamo riusciti a dipanare tutti i vostri dubbi? Se qualcosa non vi è chiaro, non esitate a contattarci nella sezione dei feedback.

La trasparenza è un valore fondamentale per Appvizer. Come media company, il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori un contenuto utile e di qualità, che al tempo stesso permetta ad Appvizer di vivere di questo contenuto. Ecco perché ti invitiamo a scoprire il nostro business model.   Per saperne di più
Modello backgroundModello Fattura Excel: definizione e modello da scaricare
Modello
2 mesi fa
Modello Fattura Excel: definizione e modello da scaricare
In questo articolo riprenderemo le basi sulla teoria in materia di fatturazione, faremo luce sugli eventuali obblighi e come bonus un modello da scaricare. Tutte le regole e le percentuali per una buona redazione di fatture e fatture elettroniche. In più un modello di fattura da scaricare in formato excel
Definizioni backgroundScontrino elettronico: cosa cambia nel 2021
Definizioni
7 mesi fa
Scontrino elettronico: cosa cambia nel 2021
Cos'è lo scontrino elettronico e quando entrerà in vigore il suo utilizzo? Descrizione delle modalità di emissione, dei soggetti vincolati al suo utilizzo e quelli esonerati e degli incentivi previsti per promuovere il suo utilizzo.
Definizioni backgroundQuali sono i tipi di fattura previsti dal sistema fiscale?
Definizioni
7 mesi fa
Quali sono i tipi di fattura previsti dal sistema fiscale?
Esistono diversi tipi di fatture imposti dal fisco italiano per definire differenti situazioni di compravendita di beni o erogazione di servizi. Quali sono i tipi di fattura esistenti attualmente nel sistema di fatturazione italiano? Una panoramica.
Modello backgroundCome fare una fattura a regola d’arte
Modello
anno scorso
Come fare una fattura a regola d’arte
Come fare una fattura? ecco una guida con le informazioni sugli adempimenti da seguire, un modello gratuito in Excel da scaricare e i migliori software per la fatturazione elettronica
Software backgroundFatture per le PMI: 5 soluzioni software
Software
mese scorso
Fatture per le PMI: 5 soluzioni software
Siete alla ricerca di un software di fatturazione per le PMI? Siete proprio nel posto giusto grazie ai nostri consigli potrete subito scegliere il software adatto alle vostre esigenze.
Definizioni backgroundCustomer experience: definizione e strategie per perfezionarla
Definizioni
3 mesi fa
Obbligo fatturazione elettronica 2021: Chi e come? Un recap!
A partire dal 2019, l'obbligo di fatturazione elettronica è stato allargato alla maggior parte delle categorie di lavoratori, seppur non a tutte. Scopri quali eccezioni sono previste per l'applicazione della fatturazione elettronica e quali vincoli sono imposti dalle attuali normative.
Modello backgroundLa fattura immediata: termini e data di emissione
Modello
3 mesi fa
La fattura immediata: termini e data di emissione
La fattura immediata: tra le tipologie di fatturazione è quella più diffusa perchè è quella più rapida, meno complessa e non richiede l'aggiunta supplementare del documento di trasporto.
Modello backgroundFattura proforma Esempio: Guida all'utilizzo dei documenti
Modello
3 mesi fa
Fattura proforma Esempio: Guida all'utilizzo dei documenti
La fattura proforma è un documento il cui scopo è di informare in anticipo il compratore sulle condizioni del suo acquisto. Una volta che l'acquirente ha verificato gli elementi contenuti nella fattura proforma, si può procedere alla conversione in una fattura valida ai fini fiscali.
Modello backgroundDocumento DDT: sempre accanto alle vostre merci in viaggio
Modello
3 mesi fa
Documento DDT: sempre accanto alle vostre merci in viaggio
Il documento di trasporto: qual è il suo ruolo all'interno della fatturazione? A cosa serve? Il documento di trasporto è un documento contabile che viene allegato nel momento della consegna delle merci. Ma è sempre obbligatorio? Nell'era della fatturazione digitale, la normativa è cambiata? Scopritelo nel nostro articolo.
Modello backgroundFac simile fattura regime forfettario: Scaricalo gratis!
Modello
3 mesi fa
Fac simile fattura regime forfettario: Scaricalo gratis!
Modello fattura regime forfettario: come si compila su word? In questo articolo troverete un file excel che è un fac simile per la fattura per i forfettari. Insieme anche i nostri preziosi consigli per la compilazione
Definizioni backgroundGuida al conferimento delega fatturazione elettronica
Definizioni
3 mesi fa
Guida al conferimento delega fatturazione elettronica
Delegare una fatturazione elettronica è possibile. Ma come? Istruzioni su come effettuare correttamente una delega di fatturazione elettronica, indicazione su tutti i servizi delegabili e sulle scadenze previste per il 2021.
Definizioni backgroundSanzioni fatturazione elettronica? Quali conseguenze temere
Definizioni
3 mesi fa
Sanzioni fatturazione elettronica? Quali conseguenze temere
Esistono delle regole e delle scadenze specifiche da rispettare in materia di fatturazione elettronica. In caso di violazione, è prevista l'applicazione di alcune sanzioni. Quali sono le sanzioni previste per errori nella compilazione, omissioni o ritardi nell'emissione delle fatture elettroniche? Una panoramica su questo articolo.
Modello backgroundModello fattura commerciale > guida alla redazione
Modello
7 mesi fa
Modello fattura commerciale > guida alla redazione
Cos'è una fattura commerciale e quali sono le condizioni in cui viene emessa? Tutte le informazioni utili in questo articolo compreso un modello scaricabile gratuitamente e pronto per l'uso. Munisciti del nostro template e delle informazioni contenute in questo articolo per redigere la tua fattura commerciale personale!
Definizioni backgroundLa fattura anticipata: un caso particolare di fatturazione
Definizioni
7 mesi fa
La fattura anticipata: un caso particolare di fatturazione
La fattura anticipata: cos'è e in quali casi viene emessa? La legge non prevede l'emissione di una fattura prima dell'avvenuto pagamento. La fattura anticipata ha ragione di esistere quindi? La risposta nel nostro articolo.
Modello backgroundModello di fattura del professionista: modello gratuito > guida alla redazione
Modello
7 mesi fa
Modello di fattura del professionista: modello gratuito > guida alla redazione
Come si redige una fattura del professionista? Scarica il modello gratuitamente e compilalo secondo le indicazioni fornite su questo articolo! Qui troverai informazioni sulla natura della fattura emessa dal professionista, sulle scadenze a cui è soggetta e sui dati necessari per la sua redazione.
Definizioni backgroundFattura e scontrino elettronico per il regime forfettario
Definizioni
7 mesi fa
Fattura e scontrino elettronico per il regime forfettario
Da gennaio 2020 vi è l'obbligo di emettere lo scontrino elettronico anche per i forfettari. Qual è la procedura da seguire? Quali son le scadenze da rispettare? Quali sono le sanzioni a cui si va incontro? La normativa contempla delle eccezioni?