Obbligo fatturazione elettronica 2021: forfettari inclusi?

di Virginia Fabris, il 14/04/21
obbligo fatturazione elettronica

Il tema della fatturazione elettronica è molto attuale in Italia e in Europa. Infatti, i governi hanno riconosciuto numerosi vantaggi alla modalità di emissione delle fatture elettroniche. Per questo motivo, ambiscono a diffondere questa pratica il più possibile tra le aziende e i lavoratori.

Oggigiorno, però, l’obbligo di fatturazione elettronica non è esteso a tutte le categorie di lavoratori: esistono ancora alcuni soggetti professionali esclusi dall’emettere fatture elettroniche. Quali sono? Vediamolo insieme in questo articolo.

Due parole sulla fatturazione elettronica: breve definizione

La fatturazione elettronica è un procedimento tramite il quale è possibile edificare, inviare, ricevere e conservare fatture solamente mediante l’uso di soluzioni digitali (software o portali).

Le fatture elettroniche redatte devono rispettare determinati parametri di redazione, come, ad esempio, che la fattura sia nel formato giusto. Questi parametri sono verificati dal sistema di interscambio tramite cui le fatture vengono spedite. Lo stesso sistema accerta l’avvenuta ricezione della fattura da parte della controparte.

Obbligo di fatturazione elettronica: cosa stabilisce la legge

La fatturazione elettronica è stata introdotta per fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione con la Direttiva 2014/55/UE del 16 aprile del 2014. Dal 10 gennaio 2019 sussiste l’obbligo per tutti gli operatori economici residenti o con sede stabile in Italia.

Questo obbligo sussiste per tutte le transazioni, sia B2B che B2C.

La normativa attualmente in vigore stabilisce che le fatture debbano essere redatte in un formato specifico, ovvero XML. Esse devono poi essere firmata digitalmente e trasmessa alla controparte tramite il sistema di interscambio Sdl.

Ciò significa che gli obbligati devono munirsi di software specifici che possano garantire l’autenticità e l’integrità delle fatture.

☝ Per i soggetti obbligati, eventuali fatture emesse con modalità differenti non saranno considerate come valide. Anzi, eventuali fatture redatte in altro modo rispetto a quello previsto dalla fatturazione elettronica obbligatoria, sono sanzionate secondo l’articolo 6 del Decreto Legge 471/1997.

Quando sussiste l’obbligo di fatturazione elettronica?

Come visto, l’obbligo di fatturazione elettronica sussiste per tutti gli operatori Iva residenti o stabiliti in Italia.

Novità 2021

Proroghe al 2024

Già con la Legge di Bilancio del 2020, si era manifestata l’intenzione di ampliare l’obbligo di fatturazione elettronica anche agli aderenti al regime forfettario. Tuttavia, in questa sede, si era comunque scelto di mantenere la facoltatività con eventuale trattamento premiale in caso di adozione del sistema di fatturazione elettronica. In questo caso, il regime premiale consisteva nel ridurre di un anno il lasso temporale per i controlli del Fisco sulle partite Iva aderenti in flat tax. Esso veniva così ridotto da 5 a 4 anni.

Attualmente, è in corso di approvazione l’intenzione del governo italiano di ottenere dall'Unione Europea la concessione di una proroga di tre anni per l’inserimento dell’obbligo di fatturazione elettronica tra tutti i privati.

La speranza è quella di prolungare l'autorizzazione attualmente in vigore. Ciò significa, che si spera che, invece che far valere la scadenza del 21 dicembre 2021, si sposti la scadenza per la fine del 2024.

Meanwhile in Europe…

Attualmente, in Europa, si sta cercando di introdurre l’obbligo per tutti i soggetti passivi residenti nei paesi membri di aderire al sistema di fatturazione elettronica. L’eventualità presa in considerazione è quella di realizzare un sistema centralizzato, che potrebbe essere d’aiuto ai vari paesi per trovare la propria via da percorrere.

Inserimento dell’obbligo per i forfettari

Qualora la richiesta di prolungamento del termine di facoltatività dei forfettari dovesse essere rifiutata, tutti i professionisti aderenti al regime forfettario verranno inclusi tra i soggetti obbligati all’adesione alla fatturazione elettronica.

Obbligo fatturazione elettronica à deroghe previste: gli esonerati

Come accennato, rimangono comunque attualmente esonerate dall’obbligo di fatturazione elettronica le seguenti categorie di soggetti professionali:

  • Tutti i soggetti aderenti al cosiddetto “regime di vantaggio”, ovvero al regime forfettario. A questa categoria appartengono tutti coloro che hanno potuto adottare questo regime contabile perché non hanno superato il limite dei 65.000 euro di fatturato annui;
  • I piccoli produttori agricoli: già esonerati per legge dall’emissione di fatture prima dell’introduzione della fatturazione elettronica;
  • Gli operatori sanitari, che devono inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria (TS), quali:
    • Le aziende sanitarie locali;
    • Le aziende ospedaliere;
    • I policlinici universitari;
    • Gli istituti di ricovero e cura;
    • Le farmacie (sia pubbliche che private);
    • I presidi di specialistica ambulatoriale;
    • Le strutture che forniscono prestazioni di assistenza protesica e integrativa;
    • Altre strutture riconosciute per l’erogazione di servizi sanitari;
    • Le strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate al SSN;
    • I soggetti iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri;
    • I soggetti iscritti all’Albo degli psicologi;
    • I soggetti iscritti all’Albo degli infermieri;
    • I soggetti iscritti all’Albo dei tecnici radiologi;
    • Gli esercenti della professione di ottico;
    • Gli iscritti all’Albo delle ostetriche/i;
    • Gli iscritti all’Albo dei veterinari;
    • Le strutture autorizzate alla vendita al dettaglio di medicinali veterinari;
    • Le strutture autorizzate alla distribuzione al pubblico di farmaci (parafarmacie);
  • I soggetti economici non residenti o non stabiliti in Italia.

👀 Dato che l’obbligo di fatturazione elettronica è stato ampiamente esteso alla maggior parte dei soggetti professionali, è facile che anche i soggetti esonerati debbano munirsi di appositi software. Solo in questo modo, infatti, essi potranno visualizzare e gestire le fatture emesse da eventuali partner in regimi differenti.

Fatturazione elettronica: perché si insiste tanto sull’estensione massiva?

Attualmente è un corso una vera e propria campagna di promulgazione della pratica della fatturazione elettronica. Ma come mai? Beh, la risposta è semplice ed intuitiva: la fatturazione elettronica comporta innegabili vantaggi.

La fattura elettronica: quali vantaggi comporta?

La fatturazione elettronica è un procedimento contabile che determina innumerevoli vantaggi, sia per il pubblico, che per i privati. Questi sono:

  • Un aumento dell’efficienza dei controlli sulle fatture, che determina un contributo importantissimo alla lotta all’evasione. Una più efficace operazione contrastiva nei confronti dell’evasione comporta una migliore gestione delle risorse disponibili. Queste, infatti, potrebbero essere destinate alle prestazioni di servizi o impiegate per sostenere la spesa pubblica in generale.
  • Un’ottimizzazione dei processi d’impresa. Infatti, dematerializzando i procedimenti aziendali, la fatturazione elettronica consente di velocizzare gli adempimenti fiscali e, quindi, di aumentare la competitività e l’efficienza delle aziende.

    Un ulteriore passo verso l’evoluzione digitale delle imprese, la fatturazione elettronica comporta anche dei vantaggi economici per le aziende. Infatti, essa permette di evitare i costi di stampa e spedizione delle fatture, così come i costi per le marche da bollo. Non solo, la fatturazione elettronica consente di risparmiare molto tempo, dal momento che annulla la necessità di registrare i dati in modo manuale. Questo può condurre anche ad una riduzione degli errori nelle registrazioni.

    Inoltre, l’assenza di documenti cartacei può evitare inconvenienti quali la perdita o lo smarrimento di documentazione. Infatti, tramite i sistemi di fatturazione elettronica è consentita un’agile conservazione delle fatture. In conseguenza a questi vantaggi, seguono una diminuzione degli errori nei pagamenti e una riduzione delle tempistiche medie in cui essi vengono effettuati.