Calcolo leva finanziaria: come si esegue?

Da Virginia Fabris
Aggiornato il 20 aprile 2022, pubblicato il aprile 2021
how-to backgroundCome vendere a occhi chiusi con il teleselling

Riuscire a guadagnare sui mercati azionari e finanziari è spesso un’impresa, frutto di maestria, un pizzico di fortuna, ma anche di un’accorta strategia. Hai indovinato di cosa parliamo oggi? Di…Leva finanziaria!

Il celeberrimo matematico e geometra Archimede diceva, in una che rimarrà una delle sue frasi più conosciute: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Certo, Archimede non pensava proprio alla leva finanziaria, ma la logica che ci sta dietro è la stessa per capire come funziona una leva finanziaria.

La leva finanziaria è uno strumento di calcolo dell’indebitamento fondamentale nella regolazione degli investimenti d’impresa e per chiunque si occupi di trading. Indicatore importante per qualunque azienda, può rivelarsi fondamentale per l’audience di Appvizer.

In questo articolo ci occuperemo di spiegare cos’è e di esporre le modalità di calcolo della leva finanziaria. E allora che aspetti? Andiamo!

Cos’è la leva finanziaria? Definizione

Chiamata anche indice d'indebitamento o leverage in inglese, la leva finanziaria è un indicatore o, meglio, un coefficiente applicato nel mercato azionario e finanziario, che consente ai trader di aumentare la loro capacità finanziaria.

Come funziona la leva©Giocare In Borsa

L’aumento della capacità finanziaria degli investitori avviene tramite l’utilizzo di un broker. Quest’ultimo, infatti, consentirà all’azienda di entrare in possesso di maggiori liquidità: esso metterà a disposizione più soldi di quanto essa effettivamente abbia a disposizione.

Il broker gioca dunque il ruolo d'intermediario che dà in prestito il denaro necessario all’azienda per poter acquisire una posizione nel mercato pur avendo a disposizione un capitale minimo d’investimento.

Detto con parole semplici, il calcolo della leva finanziaria ti permette di sapere fino a quale punto puoi indebitare la tua azienda: puoi, dunque, vendere e acquistare attività finanziarie per un ammontare superiore al capitale effettivamente posseduto dall’azienda.

Perché un broker dovrebbe essere interessato a prestarti il denaro che ti serve per il tuo investimento?

La risposta è semplice: il broker si arricchisce grazie agli interessi che tu gli versi sul prestito che ti ha concesso.

Come direbbero oltreoceano, “It’s a win-win relationship”: tu ottieni il denaro di cui hai bisogno per i tuoi investimenti e il broker raccoglie interessi sul prestito che ti è stato accordato, siete così entrambi vincitori!

I vantaggi che la leva finanziaria può comportare sono tutti legati all’utilizzo che se ne fa. Infatti, si tratta di un’arma a doppio taglio: essa può aumentare il profitto ottenuto da un investimento finanziario come può portare al rischio di essere sottoposti a importanti perdite, poiché ci si basa su un capitale più importante di quello che si possiede effettivamente. Cerca dunque di farne sempre un uso corretto e saggio.

A cosa serve la leva finanziaria?

La leva finanziaria è uno strumento per aumentare il grado di esposizione sul mercato a seguito di un investimento di modeste dimensioni. Infatti, viene investita solo una parte della somma totale dell’investimento, mentre il resto è messo a disposizione dal broker.

Il meccanismo della leva finanziaria consente all’azienda di subire delle perdite o accumulare dei profitti relativi, ovvero perdite o profitti che saranno realizzati sulla somma totale risultante dall’investimento.

L’esborso iniziale nell’operazione d'investimento nella leva finanziaria è chiamato anche margine o requisito di deposito. Questo, generalmente, corrisponde solo a una piccola parte dell’intera esposizione. Il suo ammontare varia in base a diversi fattori, tra i quali fondamentale è il tipo di mercato in cui è impiegato (se liquido o volatile).

Il margine di deposito può essere fisso o calcolato in percentuale sul valore della posizione, in dipendenza da ogni caso particolare.

La leva finanziaria consente di valutare il rapporto tra capitale proprio e capitale di debito. Questo permette di poter scegliere con più sicurezza una fonte di finanziamento piuttosto che un’altra. Una fonte di finanziamento può essere:

  • Esterna quando si effettua un debito.

☝ La strategia di utilizzare una fonte di finanziamento esterna, ovvero un debito, è molto diffusa nelle aziende. Infatti, è spesso convinzione di queste ultime di poter ottenere dei ricavi superiori al costo degli interessi da pagare sul debito.

  • Interna, quando si utilizza il capitale proprio, ovvero le risorse proprie dell’azienda.

☝ Si ricorre a finanziamenti esterni nel momento in cui si intende migliorare la redditività dei mezzi propri.

Il ricorso al debito delle imprese

Le aziende utilizzano fonti di finanziamento esterne, ovvero debiti, perché queste risultano, generalmente, più convenienti. Infatti, il costo dei capitali di terzi (di banche o altri finanziatori) è, in genere, inferiore a quello dei capitali di rischio, soprattutto se si effettuano debiti a lungo termine.

Inoltre, i debiti generano normalmente un certo vantaggio fiscale, dal momento che gli oneri finanziari, ovvero gli interessi passivi, possono essere detratti dall’utile ante imposte in sede di stesura del bilancio d’esercizio. Questo determina un ammontare finale delle imposte minore e, dunque, un aumento del valore dell’azienda.

Tuttavia, tanto più il rapporto d'indebitamento risulta elevato, quanto più l’azienda viene stimata come rischiosa. Un aumento del rischio, però, corrisponde a un maggiore guadagno previsto dai finanziatori. Questo significa che anche gli oneri finanziari a carico dell’azienda al fine di ricevere finanziamenti saranno corrispondentemente elevati.

Dunque, un aumento del valore dell’indice della leva finanziaria si esplicita in un incremento degli oneri finanziari. Come abbiamo visto, infatti, in questo caso intervengono tassi d’ interesse maggiori. Ma è anche da considerarsi che gli oneri stessi vengono calcolati su una base più ampia.

Da queste ultime considerazioni è facile dedurre che la leva finanziaria possa evidenziare alcuni sostanziali rischi: qualora il suo valore sia molto elevato, si rischia che l’azienda arrivi a fallire, in caso d'investimento non fruttuoso.

Per questo motivo, per un’azienda, vale la pena optare per un’operazione d'indebitamento a fini investitori solo se il guadagno atteso dall’investimento è maggiore delle somme ricevute in debito.

Come funziona la leva finanziaria?

Dunque, la leva finanziaria funziona sulla base di un broker che mette a disposizione dell’azienda che opera l’investimento un determinato credito, grazie al quale risulterà usufruibile più liquidità da investire. Normalmente l’intero procedimento avviene attraverso la mediazione di un software di trading.

La leva finanziaria determina specifici effetti: se l’effetto della leva è elevato, i mercati finanziari sono resi più accessibili agli investitori, soprattutto a quelli che detengono un capitale limitato.

La leva finanziaria è utilizzabile sulla maggior parte dei mercati: azioni, materie prime, forex, indici, ETP, bond, ecc. ed è disponibile per un’ampia gamma di prodotti.

Calcolo della leva finanziaria

Per poter effettuare il calcolo della leva finanziaria è necessario dotarsi dello stato patrimoniale del bilancio riclassificato e, in particolare, della voce fonti e impieghi.

Infatti, il calcolo della leva finanziaria è dato dal rapporto tra l’importo investito e il capitale detenuto. In altre parole, è necessario dividere il totale passivo, ovvero la somma totale delle fonti di finanziamento, per il capitale proprio.

👀 Più la leva finanziaria risulta alta, maggiore è il rendimento.

Il calcolo della leva finanziaria può essere svolto applicando, quindi, la seguente formula:

Leva finanziaria = importo investito (passività correnti + passività fisse) / capitale proprio - patrimonio netto

Dunque, il valore della leva finanziaria varia in base al capitale detenuto e all’importo investito: più alto risulta il valore della leva, maggiore è la somma che può essere investita. Ciò significa anche che più alto è il valore dell’importo investito, più alto è l’importo che l’azienda detiene in realtà, più alto è l’effetto provocato dalla leva finanziaria.

Attenzione! Per misurare la leva finanziaria possono essere utilizzati diversi indici, non solo uno. Vi sono le leva 1 a 10, 1 a 100, 1 a 50, 1 a 2, e così via.

Se, tramite il calcolo della leva finanziaria, si ottengono valori alti significa che il denaro investito nell’azienda (ovvero capitale proprio) è più redditizio dell’interesse sul debito. Significa anche che l’azienda è sottocapitalizzata, ovvero che essa ha più debiti (ovvero obblighi da ripagare) che patrimonio netto.

Se la leva finanziaria, invece, assume valori bassi, significa che l’impresa ha accesso a pochi finanziamenti. A sua volta, questo significa che il capitale proprio supera quello di terzi, che tradotto si può interpretare come poco rischio e poco rendimento per l’azienda.

Dunque, il livello e il valore della leva finanziaria non sono sempre gli stessi, ma cambiano da un trade all'altro in base all’ammontare dell'importo effettivamente investito.

Esempi pratici di calcolo della leva finanziaria

Supponiamo che un’azienda voglia:

Comprare azioni per un valore di 100.000 euro.

Tramite il meccanismo della leva finanziaria è possibile acquistare le azioni mediante l’intervento di alcuni broker, semplicemente versando una piccola parte, un margine appunto, dell’intera somma. Il tutto pur mantenendo un grado di esposizione totale.

Supponiamo che:

→ Il requisito di margine iniziale sia pari al 10% dell’intera somma, allora si avrà un margine totale di 10.000 euro.

In caso di:

→ Aumento del prezzo delle azioni, ad esempio da 1 (supposto prezzo iniziale) a 2 euro, si otterrà un profitto duplicato, pur avendo versato solamente una parte dell’intero prezzo delle azioni.

Calcolo della leva finanziaria sulle azioni

Il modello di calcolo appena visto è stato eseguito su un esempio d'investimento su mercati azionari, ovvero, in particolare, di un investimento che prevede l’acquisto di azioni.

Le azioni, in realtà, sono gli strumenti più gettonati dai traders con CFD (Contratto per Differenza). Infatti, i broker CFD sono in genere quelli che consentono di operare trading sui titoli azionari più ingenti.

☝ È importante ricordare, che tramite i CFD è possibile operare investimenti su differenti strumenti finanziari. Tra questi compaiono criptovalute, coppie di valute (forex), indici di borse, materie prime, ecc.

Vantaggi e rischi della leva finanziaria

Potrebbe sembrare che, alla leva finanziaria, siano legati solo vantaggi. Infatti, come appena visto, tramite questo meccanismo è possibile trarre un profitto massimo pur investendo solo una piccola parte del totale della somma richiesta per effettuare l’investimento.

Questo è un dato di fatto, e non cambia. Si presti, però, attenzione al fatto che la leva finanziaria implica un margine di esposizione totale sia per i profitti che per le perdite.

Questo significa che, se un’azienda che utilizza una leva finanziaria, invece che un guadagno da un investimento, dovesse subire una perdita, anche questa sarà considerata nella sua totalità. La perdita, come i guadagni, sarà, infatti, rapportata al risultato totale derivante dall’investimento, non solo nella percentuale investita effettivamente dall’azienda, ovvero al deposito iniziale. L’investitore dovrebbe tenere sempre a bada l’indicatore di leva finanziaria, perché come può rappresentare una fonte di importanti benefici, esso può comportare perdite ingenti all’impresa. E dunque di primordiale importanza fare un uso corretto e consapevole della leva finanziaria, al fine di trarre il massimo dei benefici. Il rischio più grande riguardante la leva finanziaria proviene dagli istituti di credito, ossia le banche. Se diversi anni fa la banca cercava costantemente di monitorare e tenere in bilancio un credito concesso fino a scadenza, al giorno d’oggi le banche non sono più interessate a un tale bilancio. Al contrario, esse sono in costante ricerca di nuovi intermediari desiderosi di appropriarsi di una parte o della totalità di un determinato intermediario finanziario.

Detto in parole più semplici, le banche non fanno altro che cedere i propri debitori ad altri. Tale operazione permette loro di recuperare le liquidità di cui hanno bisogno in un arco di tempo minimo e poterle riutilizzare come offerta di credito per un nuovo cliente.

Dunque, si può dire che la leva finanziaria non amplifica solo i profitti, che possono essere molto elevati, ma anche le perdite potenziali. Queste ultime possono anche arrivare, quindi, a superare l’importo investito, ovvero il deposito iniziale, in caso di mercati particolarmente sfavorevoli.

Da tenere in mente anche il fatto che i broker applicano quello che viene chiamato il “margin call” (o chiamata del margine): una soglia del margin call viene fissata ad un livello più basso del margine effettivamente utilizzato per l’operazione. In tale modo, in caso la perdita della tua posizione superasse questa soglia, l’operazione viene chiusa automaticamente.

Se sei un amante del cinema hollywoodiano, potrai capire il concetto in modo ludico guardando il film “Margin Call”: il film ripercorre le tematiche che abbiamo riscontrato in questo articolo 😆

Non ti preoccupare, esistono nel mercato dell’online trading numerose opportunità al fine di evitare ingenti rischi di perdita. Una tra queste tante soluzione è lo “stop loss”. Si tratta di una valutazione automatica del rischio di perdita ancor prima di aprire un’operazione: in poche parole, devi decidere dall’inizio quanto sei disposto a perdere.

Una volta raggiunto il livello prestabilito, l’operazione viene chiusa, evitandoti così di subire ulteriori perdite.

Nonostante tutti questi aspetti che possono sembrare negativi e scoraggianti, la leva finanziaria, se monitorata come si deve, comporta anche altri vantaggi, quali:

  • La disponibilità di una liquidità maggiore, dal momento che consente di investire solo piccole somme;
  • Una migliore gestione del capitale proprio (consentendo la diversificazione degli investimenti);
  • Amplificare l’esposizione sui mercati degli investitori.

La leva finanziaria, dunque, è uno strumento che consente ai traders di operare degli investimenti ad una somma superiore del valore del capitale posseduto. Per questo motivo, essa costituisce un indicatore molto importante per aumentare l’esposizione degli investitori sui vari markets.

E tu, hai mai effettuato un investimento tramite il coefficiente di leva finanziaria? Se la risposta è affermativa, condividi la tua esperienza con noi nella sezione sottostante dei commenti! Altrimenti, sentiti libero di condividere dubbi o incertezze con noi: le risposte fornite dal nostro personale potrebbero esserti di aiuto!

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