Calcolo TFR online senza stress e drammi!

Da Roberta Salzano
Aggiornato il 22 aprile 2021, pubblicato il gennaio 2020
how-to backgroundCalcolo TFR online senza stress e drammi!

Il calcolo del TFR online non è un gioco da ragazzi. La sua dimensione legale e obbligatoria vincola l'azienda e rassicura il dipendente uscente.

In questo articolo vi ricordiamo tutti i tratti del TFR e gli elementi che entrano nel suo calcolo. Vi offriamo anche strumenti HR per gestire in modo efficace la partenza dei vostri dipendenti ed evitare un clima bad vibes. Il marchio del vostro datore di lavoro dipende da questo!

Cos’è il saldo TFR

Il "trattamento di fine rapporto", in sigla TFR, e la somma che spetta al lavoratore dipendente al termine del lavoro in un azienda. Conosciuta, specie in passato, piu popolarmente come "liquidazione", e una prestazione al cui pagamento è tenuto il datore di lavoro nel momento in cui cessa il rapporto stesso.

Fonte: Lavoroeprevidenza.com

Si tratta, quindi, di una somma di denaro accantonata poco a poco in base al numero di anni di lavoro e che viene riscossa alla fine del rapporto lavorativo. 

A livello legislativo, questo istituto giuridico è regolato dall'articolo 2120 del Codice Civile che stabilisce:

 In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro  subordinato,  il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di  fine  rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore  all'importo  della  retribuzione dovuta  per  l'anno   stesso  divisa   per   13,5.

Gazzetta ufficiale

Calcolo del TFR online

Il punto di partenza del calcolo TFR maturato netto sono le retribuzioni annua per ogni anno di lavoro diviso per 13,5 ( nel caso in cui la relazione lavorativa non avesse coperto tutto l’anno fino al 31 dicembre bisognerebbe ricalibrare questo fattore).

In tutto ciò alla fine dell’anno questa quota viene rivalutata,e la rivalutazione è trovata come segue:

(Quota trf)*(1,5% + 75% dell’indice aumento dei prezzi)

Poi bisognerà aggiungere la quota accantonata dal datore di lavoro che è uguale al 6,91% del TFR rivalutato.

Quando parliamo della retribuzione che viene utilizzata per il calcolo TFR includiamo anche indennità di vario genere quali vitto e alloggio (se non sono rimborsi spese occasionali), maggiorazioni turni, scatti di anzianità…

Anticipazione TFR

Ovviamente, col passare degli anni, la quota di TFR accantonato inizia ad essere importante. Diventa naturale quindi che alcuni possano desiderare approfittare in anticipo della somma.

Effettivamente la legge (articolo 4, c. 4 e 5 d.l. 185/2008) offre questa possibilità a chi ha maturato almeno 8 anni di servizio nella stessa azienda.

Sempre nel quadro normativo, viene indicato che la cifra massima che può essere richiesta è il 70% e che comunque possono essere richieste delucidazioni in merito all’anticipo.

D’altro canto un anticipo sul TFR richiesto in massa, può dare luogo a delle mancanze di liquidità del datore di lavoro, che a sua volta necessita in una qualche misure di tutele.

Viene stabilito, quindi, che il datore di lavoro può erogare anticipi sul TFR fino al 10% degli aventi diritto ma pur restando nella soglia del 4% dei dipendenti totali.

E per quanto riguarda il TFS e il TFR degli statali? La questione è ancora piuttosto calda e ci sono ancora dibattiti in corso. Comunque, per i dipendenti pubblici non è prevista alcune liquidazione anticipata. Anzi, uno dei maggiori dibattiti è sulla problematica quota 100- fondo TFS. Infatti, con la quota 100 c’è chi riesce ad andare in pensione prima del raggiungimento della pensione per “vecchiaia” (67 anni). La legge in questo caso, stabilisce che il TFS sia da liquidare comunque a partire del compimento dei 67 anni. Ecco in foto un modello di un modulo per la richiesta di un anticipo sul TFR:

modello anticipo TFR

©Informazione Fiscale

Quando viene pagato il TFR

Il primo giorno utile per liquidare questa somma di denaro al dipendente è il giorno di effettiva cessazione del rapporto lavorativo. Il limite di tempo cambia a seconda del contratto collettivo di categoria ma resta tra i 30 e i 45 giorni. Allo scadere di questo termine, il datore dovrà corrispondere degli interessi.

Eccezion fatta ancora una volta per i dipendenti pubblici il cui TFR viene pagato anche 2 anni (in presenza di un trattamento pensionistico con penalizzazione) dopo la cessazione del contratto di lavoro, marcando una netta differenza col settore privato.

Andando più nel dettaglio sul settore pubblico, il pagamento del TFR è molto condizionato dalle cause che hanno portato all’interruzione del rapporto di lavoro:

  • Entro 105 giorni quando il contratto termina a causa di inabilità o morte
  • A partire da 12 mesi dopo l’interruzione quando si tratta di pensionamento
  • A partire dai 24 mesi quando c’è una causa volontaria dietro la fine del contratto

Infine, tenete conto che per lo stato potrebbe essere un costo importante per cui l’importo massimo che lo stato può rimborsare in una sola rata è 50.000, non stupitevi quindi se doveste avere il vostro TFR in 3 rate.

Programmi per aiutarvi a calcolare il TFR online

Il calcolo di qualsiasi TFR lordo o TFR netto deve essere completo e preciso. Ci sono così tanti elementi che entrano nel calcolo, per non parlare dei cambiamenti nella legislazione...quindi perchè non utilizzare un software?

Eviterete di dimenticare numeri, di inserire valori sbagliati (ovviamente entro certi limiti nemmeno un software può fare miracoli) e vi aiuterà a tenere traccia di tutti i differenti movimenti.

Ecco una piccola selezione per voi...

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Busta Paga Facile lo dice già a partire dal nome: è un software che punta a semplificare tutto l’iter di calcolo buste paga. Ma non solo, infatti si occupa della rilevazione delle presenze per avere i dati direttamente nel database.

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Hunext è un software molto interessante in quanto parte da una suite HR più ampia ma grazie alla sua segmentazione in moduli riesce a ridursi per chi cerca soluzioni un po’ più limitate. Si integra facilmente con i programmi gestionali per avere un un buon flusso informativo con le differenti aree.

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Fatevi i vostri conti in tasca prima di scegliere

Il calcolo del TFR qualsiasi conto e quindi l'ottimizzazione dell'offboarding dei vostri dipendenti può sembrare un'attività costosa e a basso valore aggiunto.

Ma vi costerà ancora di più se non svolgerete alcuni dei vostri compiti: perdita di ore di lavoro straordinario, ex dipendente insoddisfatto, procedure e sanzioni...

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