Il Digital Service Act cambierà i giochi di potere delle piattaforme digitali?

Da Roberta Salzano
Il 04/02/22
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Il cambiamento arriva dall’Unione Europea. Il 20 gennaio il parlamento europeo ha approvato, assieme al Digital Market Act, il Digital Service Act. Il quadro normativo, quindi cercherà di recuperare il ritardo di 20 anni che la normativa attuale mostra.

Sulla scia dell'impatto delle piattaforme digitali in termini economici e sociali, infatti , è nato il Digital Services Act (DSA). La proposta, che cerca di cambiare le regole del gioco sulla pubblicità basata sul tracciamento, è senza dubbio controversa e ha causato qualche disagio.

I grandi attori del mercato come Google e Facebook, l'80% dei cui profitti provengono dalla pubblicità, saranno i principali interessati dalle nuove disposizioni.

La roadmap di questo cambiamento

Anche se la regolamentazione dei servizi digitali è stata svelata alla fine del 2020, oggi fa notizia perché è a un passo dall'essere approvata definitivamente e vedere la luce in Europa.

A grandi linee, i momenti determinanti della legge che cerca di regolare le piattaforme digitali possono essere riassunti come segue:

  • Giugno 2020: processo di consultazione pubblica.
  • Dicembre 2020: pubblicazione della proposta di legge.
  • Da gennaio a novembre 2021: adeguamenti e trattamento della proposta.
  • Gennaio 2022: approvazione del testo di legge da parte del Parlamento europeo.
  • 2022-2023: passaggio del testo attraverso il cosiddetto "triodo" per l'accettazione da parte degli Stati membri e l'approvazione finale.

I 3 punti chiave del regolamento DSA

Il Digital Services Act cerca di regolare le azioni delle grandi piattaforme digitali sulla base di tre pilastri fondamentali:

  • Regolamentare la pubblicità che traccia i dati privati degli utenti e viene utilizzata per servire annunci personalizzati sui social network,
  • Garantire la trasparenza degli algoritmi per limitare la disinformazione e il bullismo digitale.
  • Rimuovere i contenuti illegali o dannosi presenti sulle piattaforme stesse.

PMI e microimprese: anche loro nel mirino?

Anche se gli obblighi del DSA hanno un impatto sulle imprese digitali in generale, il Parlamento europeo è stato chiaro nel chiedere che le micro e piccole imprese siano esentate da alcuni obblighi.

In realtà, garantire la sicurezza informatica e la protezione dei dati dipende dall'inquadramento delle azioni di quelle aziende che hanno una posizione di mercato favorevole.

Infatti, anche le aziende digitali più piccole sono influenzate dalle azioni dei giganti dell'industria. Un sondaggio Yougov sulle PMI francesi e tedesche ha scoperto che il 75% di loro crede che la pubblicità basata sul tracciamento mini la privacy delle persone e danneggi l'immagine del loro marchio.

Tuttavia, mentre le piccole imprese non sono d'accordo con la proposta di pubblicità basata sul tracciamento delle informazioni dei loro clienti, sono dipendenti dai servizi offerti dalle grandi piattaforme.

Quindi, è importante che la pubblicità personalizzata e altri servizi siano soggetti a una regolamentazione precisa per garantirne il corretto funzionamento.

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