Come fare una fattura elettronica con il sito dell’Agenzia delle Entrate

di Giorgia Frezza, il 27/04/21
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La fatturazione elettronica è al centro delle sfide della dematerializzazione per tutte le aziende. La fattura cartacea sta scomparendo per essere sostituita dalla fattura elettronica, che offre molti vantaggi alle aziende, come una più rapida elaborazione e guadagni finanziari. Ma tutti questi cambiamenti impongono domande sulla fatturazione elettronica e soprattutto sul quesito il più importante di tutti: come fare una fattura elettronica in pratica?

Qual è la procedura da seguire? Quali sono le informazioni da inserire? Come utilizzare il sito dell’Agenzia delle Entrate per creare una fattura elettronica senza errori?

Appvizer vi fornisce tutte le risposte in questo articolo.

Come fare una fattura elettronica: da dove cominciare?

Per fare una fatture elettronica, al giorno d’oggi è facile trovare dei software che si occupino interamente del processo in modo rapido e efficace. La maggior parte sono a pagamento, ma esiste anche una soluzione gratuita che richiede un po’ più di dimestichezza messa a disposizione dalla Camera di Commercio.

Tuttavia, se volete essere voi stessi a redigere la vostra fattura elettronica, potete usufruire del servizio apposito offerto dall’Agenzia delle Entrate.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, è possibile creare una sorta di posta elettronica virtuale, chiamata Sistema di Interscambio che si occupa di:

  • verificare che le fatture elettroniche siano compilate correttamente
  • recapitare le fatture elettroniche siano recapitate al destinatario.

I soggetti che possono usufruire di questo servizio sono i seguenti:

  • tutti i titolari di partita IVA
  • i forfettari, i minimi e gli agricoltori (non hanno l’obbligo, quindi la scelta resta facoltativa)

Il sistema di interscambio è un sistema conveniente anche per l’Agenzia delle Entrate e il MEF, in quanto possono controllare tutte le operazioni economiche eseguite per contribuenti soggetti a IVA. Verranno passate al vaglio sia le operazioni B2B (scambi commerciali tra aziende) che B2C (scambi commerciali tra aziende e clienti).

La registrazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate

La prima operazione da eseguire è la registrazione sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. Bisogna cliccare sull’icona registrazione presente nella vostra “Area riservata”.

Al momento della registrazione deve essere inseriti i seguenti dati:

  • codice fiscale;
  • ultima dichiarazione dei redditi;
  • ente attraverso il quale è stata presentata la sopra citata dichiarazione;
  • reddito complessivo.

Portata a termine la registrazione, il servizio web vi invierà per mail il PIN personale che vi permetterà di accedere alla vostra area personale. Il codice che riceverete per mail contiene solo 4 delle 6 cifre che compongono il PIN. Le due cifre mancanti verrà spedite per posta entro due settimane massimo.

Una procedura meno lunga e complessa viene offerta ai possessori della carta Nazionale dei Servizi: questi ultimi hanno il vantaggio di ricevere il PIN nella sua interezza al momento della registrazione sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Se disponete del codice digitale SPID, potrete accedere tranquillamente all’area personale senza fare delle procedure supplementari.

Come fare una fattura elettronica sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Una volta registrati al portale dell’Agenzia delle Entrate, potete accedere all vostra area personale. Tra tutti i servizi offerti, troverete anche la sezione dedicata alla fatturazione elettronica, da cui è possibile creare, inviare e ricevere delle fatture elettroniche.

Vi basterà recarvi nella sezione “Fatture e corrispettivi”, scegliere il tipo di fattura tra ordinaria, semplificata o fattura PA per procedere alla creazione della vostra fattura elettronica.

I dati per la compilazione della fattura elettronica

La fattura elettronica può essere di diversa natura: ordinaria, semplificata o PA (Pubblica Amministrazione). Tuttavia, nel momento della redazione della fattura elettronica, ci sono delle informazioni che vanno citate assolutamente:

  • le generalità dell’emittente: ragione sociale, Partita IVA, codice fiscale, indirizzo legale;
  • le generalità del cliente: a parte i dati sopracitati, deve essere aggiunto il codice destinatario, elemento essenziale attraverso il quale il sistema di interscambio può inviare la fattura al destinatario;
  • le generalità inerenti alla fattura: numero, data di emissione, importo per i beni e i servizi oggetto del pagamento; aliquota IVA. Bisogna specificare anche se devono essere considerate delle esenzioni (citando l’articolo di legge di riferimento) o se è stato applicato lo split payment;
  • la causale;
  • le generalità del contratto: quest’ultima voce è richiesta solo nel caso in cui la fattura elettronica riguarda dei lavori per opere pubbliche o finanziati da sovvenzioni comunitarie. Se questo è il caso, bisogna indicare, quindi, il codice GIP (codice identificativo di gara) e il codice CUP (codice unico di progetto). Senza questi due elementi le pubbliche amministrazioni non potranno contabilizzare il versamento della fattura.

Se tutti i campi della fattura elettronica sono stati compilati adeguatamente, potrete passare alla revisione accendendo alla sezione “Riepilogo”. Se non avrete riscontrato alcun errore, potrete confermare. Una volta ricevuto l’ok anche dal “Sistema Ricevente”, potrete conservare la fattura elettronica sul PC, in modo da poter aggiungere la firma digitale.

L’invio della fattura elettronica

Come abbiamo appena detto, potete salvare la fattura elettronica, creata grazie al sito dell’Agenzia delle Entrate, sul vostro PC, cliccando sulla voce “Salva XML” (eXtensible Markup Language). Il formato XML è l’unico formato disponibile e convalidato dal sistema di interscambio.

Una volta conservato il file sul proprio computer, bisogna procedere ancora a un’altra manipolazione prima dell’invio finale: l’aggiunta della firma digitale. Bisognerà dotarsi di un apposito software per apporre la firma digitale sul documento.

La fattura elettronica, appositamente compilata e firmata, deve essere in seguito caricata nell’area personale creata per l’invio delle fatture elettroniche. Dovrete selezionare l'opzione “Trasmissione” e caricare il file .xml.

Dopo che la fattura elettronica è stata inviata, il mittente riceverà un messaggio di conferma della trasmissione. In questo avviso, è indicata l’ora, la data e il codice ID. Potrà controllare l’avanzamento dell’operazione sempre dalla sua area personale.

La procedura step by step: i consigli per non sbagliare

  • Ricordatevi che la prima volta che cercate di creare una fattura elettronica, dovrete prestare molta attenzione all’inserimento dei dati, soprattutto quelli del fornitore. Il modo più semplice per essere sicuri di aver inserito correttamente tutte le informazione è la consultazione dell’Anagrafe Tributaria. Troverete un modello preformato con tutti i dati che vi servono e che potrete cambiare in base alle vostre esigenze. L’unico campo non modificabile è quello della partita IVA.
  • Quando inserite i dati del destinatario della fattura elettronica, molto spesso capita che viene tralasciato il campo “Codice Destinatario” o viene compilato in modo erroneo. Questo può causare dei problemi durante la ricezione della fattura elettronica. Se manca l’indirizzo telematico, infatti, la fattura elettronica non potrà essere recapitata al giusto destinatario. L’indirizzo telematico per la ricezione delle fattura può presentare tre tipologie differenti. A parte il codice destinatario per la fattura elettronica, esistono altre due modalità possibili:
    • l’indirizzo o casella PEC. All’atto della compilazione della fattura, il fornitore dovrà compilare le seguenti voci secondo queste norme:
      • al codice destinatario verrà assegnato il valore «0000000» (sette volte zero)
      • nella casella «PEC Destinatario», il fornitore dovrà inserire l’indirizzo PEC comunicato dal cliente.
    • il semplice codice numerico «0000000» (sette volte zero) se il cliente non ha proceduto alla comunicazione di alcun indirizzo telematico (PEC o Codice destinatario). Se il cliente vorrà recuperare la sua fattura elettronica in futuro, si dovrà recare nella sua area riservata “Consultazione” del portale “Fatture e Corrispettivi”.
  • Se utilizzate la procedura offerta dall’Agenzia delle Entrate, il modello proposto è quello per una fattura ordinaria con i dati stabiliti dall’articolo di legge 21 del Dpr n. 633/1972. Nel caso in cui dovete inserire delle informazioni supplementari richieste da una fattura non ordinaria, il sito web permette di inserirle manualmente. Potrete aggiungere, quindi, la ritenuta d’imposta ovvero della cassa previdenziale in caso di fatture emesse da un professionista, l’inserimento di sconti o maggiorazioni o altre generalità richieste.

Avete tutte le carte in mano per cominciare a fare la vostra prima fattura elettronica?