Mail marketing, la vostra campagna in 10 punti

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Come ottimizzare la vostra campagna di mail marketing per attrarre al meglio i vostri lead? Ci sono best pratices ormai comprovate che ci spiegano cosa è meglio: è necessario analizzare il comportamento dei consumatori per conoscerli meglio. Per conquistarli e fidelizzarli, è infatti necessario assicurarsi di apportare loro un certo valore aggiunto. Ma come possiamo esserne sicuri? Vi forniamo 10 indicatori da monitorare che determinano la qualità delle vostre campagne di email. Alcuni di loro possono essere controllati grazie ad uno strumento di emailing. Pronti a diventare una calamita per i vostri clienti? preparate carta e penna che si parte!

Indicatori di performance fondamentali

Qualsiasi strategia di acquisizione comprende azioni di marketing diretto per creare un contatto con il target. La vera difficoltà è essere sufficientemente efficaci da ottenere risultati concreti. Sia che si tratti di una campagna SMS, sia che si tratti di una strategia di email marketing, sapete che dovete misurare le prestazioni basandovi su indicatori rilevanti. Ecco gli indicatori principali da controllare per analizzare i vostri risultati.

1. Open rate

Quante mail sono state aperte? Potete ad esempio calcolare il tasso di apertura della vostra newsletter su 100 o 1.000 e-mail della vostra lista. Se l’open rate è molto basso, è consigliabile rivedere due elementi: la personalizzazione e l'oggetto della vostra e-mail. Lavorate sull'impatto dell’oggetto della mail: coinciso, ma allettante. Non deve assolutamente far pensare allo SPAM e cercate di personalizzarla.

2. Deliverability rate

Quante mail sono arrivate sane e salve nella casella di posta? Tenere gli occhi sul deliverability rate è fondamentale. Un calo, è un forte segnale che qualcosa non va. Infatti significa che siete stati segnalati come SPAM dall’indirizzo email in questione o che comunque i filtri anti-spam ritengono i vostri contenuti SPAM. Questo significa inevitabilmente que la vostra strategia è da cambiare. State investendo soldi e tempo per una mail che finisce direttamente nel cestino.

Adottate degli strumenti di mail marketing professionali per curare al massimo il template e i contenuti (ad esempio evitate continui punti esclamativi E DI SCRIVERE IN MAIUSCOLO!!!!!!! perchè è irritante leggere un testo del genere)

3. Click Through Rate (CTR)

Quanti lettori hanno cliccato sui vostri link nei vostri messaggi? Quanti hanno effettivamente visitato il vostro sito o almeno visto la landing page? Il CTR vi mostra l'interesse mostrato dal vostro pubblico per i vostri contenuti: una volta passato il filtro antispam e l’ostacolo dell’apertura, la vera dimostrazione di interesse è l’interazione dell’utente. Il contenuto è al centro della fase di decisione d'acquisto per convertire dei leads! Per questo va curato in ogni minimo dettaglio. Una delle strategie per aumentare il CTR (perchè in fin dei conti è carino che qualcuno legga le mail ma sono le conversioni l’obiettivo) è utilizzare un cosiddetto lead magnet . Si tratta di call to action che spingono il lettore a cliccare come ad esempio un coupon, l’offerta di una demo gratuita…

4. Il tasso di conversione

Quanti potenziali clienti registrati sul vostro sito, abbonati (o altri segmenti della vostra mailing-list), si sono iscritti al vostro servizio, alla vostra offerta, o hanno acquistato uno dei vostri prodotti, a seguito dell'invio della vostra campagna di emailing? Il tasso di conversione è un indicatore chiave per valutare la redditività di qualsiasi azione di marketing digitale al fine di calcolare il suo ROI (ritorno dell'investimento). È anche un indicatore per valutare il potenziale di business del vostro file di posta elettronica.

5. Il tasso di abbandono

Quante persone si sono cancellate dalla vostra mailing list? Il tasso di abbandono (o di disinscrizione) rivela se i vostrii contenuti informativi o promozionali sono ritenuti rilevanti e interessanti dai vostri destinatari. Più alto è il tasso, peggio è: dovreste farvi delle domande e riconsiderare il vostro approccio, a rischio di vedere la vostra base di posta elettronica ridursi come un pollice dolorante. Cancellare l'iscrizione non è insignificante... Il segreto per attirare (e mantenere) l'attenzione: mettersi nei panni del proprio bersaglio. Quali sono i loro problemi? Quali risposte posso dargli?

6. Qual è il tempo di lettura?

Quanto tempo ha trascorso l’utente sulla vostra e-mail? Il tempo di lettura effettivo è rivelatore: confrontandolo con il vostro tasso di apertura, potete trarre delle conclusioni sorprendenti. In effetti, si può avere un alto tasso di apertura, ma un tempo di lettura basso. Se questo è il caso, significa che il vostro contenuto (o la vostra offerta) deve essere rivisto perché il vostro target non ha mostrato l'interesse previsto. Un modo per cercare di capire il miglior format, è utilizzare un test A/B con software come ad esempio Getresponse.

7. Desktop o mobile? Su quali dispositivi è stata visualizzata la tua e-mail?

PC, Mac, smartphone Apple, Android o tablet: la diversità dei dispositivi significa che è necessario rispettare gli standard per il design reattivo della vostra e-mail, in modo che la vostra campagna e-mail sia visualizzata correttamente su tutti i dispositivi.Il software SendinBlue vi permette di andare oltre: potete determinare con precisione se i vostri lettori utilizzano il loro cellulare o il loro computer per leggere la vostra mail. Questo vi fornisce informazioni molto utili per adattare la lunghezza dei vostri contenuti e ottimizzare di conseguenza il tempo di caricamento!

8. Quale mailbox viene utilizzata?

Se i caselle mail più note sono Outlook e Gmail, ancora una buona fetta di mercato si affida ad altri brand e queste differenze possono portare a problemi quando si parla di visualizzazione. È fondamentale,quindi, tenere conto dei vincoli imposti dai sistemi di messaggistica utilizzati dai vostri lettori per ottimizzare la vostra posta elettronica nel suo complesso: immagine, testo, link, ecc... tutto deve essere leggibile! Ad esempio, è possibile preparare un file client per ogni tipo di messaggistica utilizzata, al fine di inviare una specifica emailing per soddisfare i vincoli di questa messaggistica ... e ottimizzare la vostra prospezione!

Quali contenuti, quali link sono stati cliccati? Da chi? Su questi aspetti, il software di emailing Mailup analizza tutte le vostre mail per darvi un quadro completo dell’engagement rate. Link, testi, pulsanti e immagini: tutto viene setacciato per rivelarvi nel dettaglio gli elementi che hanno generato il maggior numero di click. Sapere quali sono i contenuti che generano click, dove sono posizionati nella pagina e quale tipo di utente clicca, è il tipo di informazione che vi serve per migliorare progressivamente le vostre azioni. Per fare ciò potrete affidarvi: test A/B, posizionamento dei link nella vostra mail, verifica del traffico reale generato sul vostro sito web, ecc.

10. "Dove sono i miei lettori?"

Questa domanda può sembrare a prima vista priva di senso, ma in un strategia di targeting può essere un problema. Esistono soluzioni che consentono di monitorare la posizione degli utenti a livello mondiale. Il vantaggio è quello di poter indirizzare le vostre diverse campagne di emailing in base ai dati geografici: le particolarità locali o anche estere devono essere prese in considerazione per convincere i vostri futuri clienti!

Conclusione

Qualunque sia il vostro settore di attività, dovete arricchire la vostra analisi per affinare il vostro webmarketing. Gli indicatori di performance di base combinati con statistiche avanzate consentono di comprendere meglio il vostro obiettivo e i suoi diversi segmenti. È puntando al miglioramento continuo che si genera una campagna di emailing di successo e si acquisiscono nuovi clienti. Per innescare un aumento del vostro fatturato, analizzate i vostri lead, ascoltate ciò che vi dicono gli indicatori e scegliete il software di emailing appropriato!

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